Archivio della categoria: Chiacchieriamo un po’….

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Chiacchieriamo un po’…pazzi per le offerte sì o pazzi per le offerte no?

Eccoci con un altro appuntamento con la rubrica “chiacchieriamo un po’”!

Oggi una piccola riflessione su un fenomeno che sta prendendo il via a casa mia, l’accattonaggio, se così possiamo chiamarlo.

Non so se vi è capitato di guardare quel programma televisivo in cui le persone (americane) riescono a fare la spesa gratis (o quasi) utilizzando coupon e che adibiscono stanze della casa a magazzino per contenere le scorte interminabili di prodotti messi nel carrello per il solo fatto che “costavano poco”.

Hanno nelle loro cantine dei veri e propri arsenali di bagnoschiuma, dentifrici o salse di pomodoro che non termineranno (probabilmente) nemmeno in una vita intera.

Qui da noi non è possibile fare la spesa utilizzando questi coupon al posto del denaro, però noto che l’accaparramento ha preso piede sempre di più e che anche io ne sono vittima.

Mi ritrovo a consultare con foga i volantini delle offerte e a comprare prodotti che al momento non mi servono per il solo fatto che sono in offerta, in base al principio che prima o poi mi serviranno e tanto vale acquistarli ora che costano meno.

Così comincio a ritrovarmi scorte di shampoo (perché due erano al prezzo di uno), di balsami per capelli (costa così poco? Compriamolo!), di bagnoschiuma (tanto le docce in estate vanno come il pane) o di detergenti intimi (qui preferisco non puntualizzare). In un periodo di crisi sembra che le società ci stiano invogliando così agli acquisti: prendiamoli per le offerte!

E nonostante la scatola delle mie strisce depilatorie per il viso sia ancora quasi intatta, ne ho comprata un’altra perché da Tigotà costava solamente 2,99 € ed è stata momentaneamente accantonata nell’armadietto del bagno insieme ad altre scorte. Per non parlare dei bagnoschiuma profumatissimi in offerta a soli 1,90 €….

Quando finirò tutti questi prodotti accumulati? Mah, forse mai! E se facessi il conto di tutte queste scorte che ho acquistato perché in offerta e che ho accumulato nell’armadietto in attesa di utilizzarli, beh, forse avrei risparmiato di più ad acquistare i prodotti al bisogno, anche senza offerte.

Sembra essere in un circolo vizioso, una volta entrati in questo tunnel del risparmio/accumulo è difficile uscirne.

E voi, siete pazzi per le offerte? Anche voi, come me, preferite accantonare i prodotti ma comprarli a qualche euro in meno?

Aspetto con ansia le vostre opinioni a riguardo!

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Chiacchieriamo un po’…. siliconi sì o siconi no?

Buon pomeriggio a tutte ragazze!

Oggi vorrei chiacchierare un po’ con voi e trattare un’argomento abbastanza delicato, che potrebbe incontrare pareri discordanti; ma mi piace moltissimo confrontarmi con voi, quindi spero vogliate dirmi la vostra opinione a tal proposito!

Preciso subito che l’idea mi è venuta da un blog che seguo, Cosmetics and Makeup Review e da un suo post molto interessante (*qui* trovate il link diretto e mi sento di invitarvi davvero a dare un’occhiata 😉 ).

Parliamo dunque di ingredienti dei cosmetici e di due correnti di pensiero contrapposte: siliconi sì o siliconi no? Ovvero, è meglio orientarsi su prodotti con ingredienti approvati dal Biodizionario oppure spalmarsi qualsiasi tipo di componente?

Mi sembra doveroso, prima di tutto esprimere la mia opinione e il mio orientamento a proposito. Quando ero molto giovane il discorso degli ingredienti dei cosmetici non si affrontava affatto e non si pensava nemmeno a controllare la lista dei componenti (INCI, questo sconosciuto!), semplicemente si comprava e si utilizzava di tutto. Col tempo, e forse anche grazie ai mezzi di informazione come internet, si è fatta strada l’idea che non tutti gli ingredienti sono uguali e che ci potrebbe essere un consumo più consapevole basato sull’analisi degli INCI dei prodotti.

Nel lontano 2010, spinta da questo clamore mediatico che sempre più si faceva sentire, ho cominciato anche io a studiare i componenti dei prodotti e a dividerli in base alla presenza o all’assenza dei siliconi e della paraffina al loro interno. Tutto ciò che non lo conteneva, per me, era buono; il resto tremendamente cattivo.

Fino a quando l’utilizzo di una maschera a base di ingredienti naturali ha terribilmente sensibilizzato la pelle del mio viso, rendendola vulnerabile agli agenti atmosferici e da lì alla couperose il passo è stato breve. Ma, ancora non mi arrendevo, il mio termine di paragone per valutare la validità di un prodotto continuava ad essere il biodizionario.

Alcuni prodotti “verdi”, però, non mi entusiasmavano affatto e la resa su di me non era affatto buona; probabilmente sbagliavo prodotti (anche nell’ecobio ci possono essere ottime proposte!) oppure non ascoltavo al meglio le mie esigenze.

Altro colpo di scena: una brutta allergia su un braccio, con prescrizione medica di una crema a base di petrolato bianco e petrolato normale. Non vi nascondo che ero quasi tentata di non iniziare la cura, inorridita all’idea di spalmarmi simili componenti sulla pelle. Ma il risultato, dopo aver, ovviamente, dato avvio alla cura, fu ottimo: allergia scomparsa in meno di un mese!

Da lì ho cominciato a prestare meno attenzione alla provenienza degli ingredienti e a concentrarmi maggiormente sulla resa dei prodotti sulla mia pelle: creme e maschere contro la couperose comprate in farmacia (che mi stanno, tutt’ora, aiutando molto), bagnoschiuma tranquillamente acquistati al supermercato e fondotinta da profumeria.

Tutto questo preambolo per arrivare al punto focale: la mia indifferenza attuale per gli ingredienti di tutto ciò che uso e che mi piace. Certo, se trovo prodotti validi, che mi piacciono e che presentano un INCI “impeccabile” sono contentissima, ma se così non è e se ci sono siliconi o paraffina all’interno non mi abbatto, anzi. Credo che le cose dannose nella vita siano altre, vivo in una città molto inquinata e credo che passeggiare per le vie del centro nelle ore di traffico elevato sia estremamente più nocivo al mio corpo rispetto a qualche silicone qua e là.

Per me, inoltre, era una grande sofferenza vedere dei prodotti che mi attiravano, che avrei provato volentieri, ma che la mia etica “bio” mi sconsigliava di utilizzare; nella vita le privazioni spesso sono necessarie (mi viene da pensare a quante cose mi debba precludere economicamente, in questo periodo, a causa della crisi) e non mi va più di impormene altre solo per il gusto di selezionare gli ingredienti. Sono curiosa di natura e mi piace provare di tutto! 😉

Credo, inoltre, che le intolleranze di un organismo possano essere le più svariate e che  “naturale” non sia sempre sinonimo di “innocuo” e “altamente tollerabile”.

Insomma, secondo me ogni persona dovrebbe valutare personalmente quali prodotti acquistare, sulla base delle proprie esigenze e delle “credenze” (concedetemi il termine!): nella vita si possono fare molti compromessi e con gli ingredienti io ne ho fatto uno! Ho scelto di informarmi, di capire che dietro ai nomi latini e quasi incomprensibili degli INCI c’è un mondo, ho provato ad esplorare tale mondo (che fino a poco prima mi era estraneo) e, con cognizione, ho scelto di abbandonarlo.

Per correttezza, però, e per permettere a tutti di avere la propria “credenza” cercherò sempre, nelle mie possibilità, di pubblicarvi le foto degli ingredienti dei prodotti che recensirò, in modo che anche voi che mi leggete possiate scegliere personalmente la vostra strada! (questa soluzione è stata raggiunta anche nel post che vi ho linkato)

E voi, cosa ne pensate a tal proposito? Come vi orientate nella scelta dei prodotti? Aborrite i siliconi e i derivati del petrolio o come me fate delle eccezioni quando i prodotti vi piacciono? Mi piacerebbe molto conoscere le vostre opinioni 😉