Archivio della categoria: Varie

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Yves Rocher, Balsamo Labbra Culture Bio – Review

Credo di avere un serio problema con i balsami labbra. Seppure io ne possieda una quantità esorbitante, non riesco a resistere e ne acquisto sempre di nuovi. Probabilmente in questo momento ho una scorta sufficiente per idratare le mie labbra da qui a cinquant’anni, ma continuo imperrita a voler provare nuovi prodotti.

Questa doverosa premessa per farvi capire la mia reazione quando ho visto questo delizioso tubetto in una bottega di Yves Rocher. La mia espressione è stata simile a questa:

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Il balsamo labbra fa parte della line Culture Bio e costa 3,95€. Purtroppo si tratta di un prodotto a bollino verde che, quindi, non può essere ulteriormente scontato con le offerte periodiche delle cartoline, ma il prezzo lo rende comunque competitivo ed economico per essere un prodotto totalmente naturale.

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Il prodotto ha una consistenza densa ma ben spalmabile e permane a lungo sulle labbra. Non è appiccicoso ed assolutamente confortevole. Il colore è leggermente bianco ma, sulle labbra, diventa totalmente trasparente regalando un effetto glossato. Ha un profumo delicato e poco persistente, che lo rende adatto anche a chi non ama profumazioni forti sotto al naso.

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Da quando uso questo balsamo tutte le sere, le mie labbra al mattino sono morbide e ben idratate. Le pellicine sono sicuramente attenuate e non ho avuto grandi problemi di secchezza.

La confezione è a tubetto, con classico applicatore “trasversale”; pur essendo un prodotto in crema, quindi, può essere utilizzato senza doverlo prelevare con le dita (il che è apprezzabile soprattutto fuori casa).

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In conclusione mi sento di promuovere assolutamente questo prodotto, soprattutto in considerazione del rapporto qualità-prezzo.

Unico lato negativo, che mi sento di rilevare per le più attente agli ingredienti, sul tubetto del balsamo labbra non è riportato l’INCI. Seppure, quindi, il prodotto faccia parte della linea Culture Bio e dovrebbe contenere solo ingredienti naturali, purtroppo non ci è possibile verificare questo dettaglio.

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Quantità di prodotto: 10 ml

PAO: non riportato (i prodotti Yves Rocher contengono proprio la data di scadenza; il mio balsamo labbra scadrà a novembre del 1016)

Certificazione EcoCert: sì

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Un mese in cinque punti!

Per la serie “meglio tardi che mai”, eccomi qui a raccontarvi il mio mese di settembre, attraverso il consueto post Un mese in cinque punti, in collaborazione con con la simpaticissima Bridget del blog L’eleganza del riccio Beauty Blog.

Quali sono stati i nostri punti salienti del mese da poco concluso? Scopriamolo Insieme! *Qui* potete trovare il post della mia compagna di avventura.

  • Benefit, Gimme Brow

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Settembre, per me, è stato il mese delle sopracciglia in ordine ogni singolo giorno. Fino a poco tempo fa mi affidavo sempre alla matita per sopracciglia Catrice che, pur essendo un ottimo prodotto, non era propriamente di facile utilizzo. Quando ero di fretta (leggi: “sempre”), quindi, finivo per evitare di sistemarle. Sì perchè era sicuramente meglio qualche buchetto qua e là, piuttosto che uno scempio dettato dalla fretta.
Fino a che, un bel giorno, Monique si decise a comprare il mascara colorato per sopracciglia della Benefit ed allora l’amore sbocciò. Questo prodotto è quello che ho sempre desiderato: rapido da utilizzare, colore perfetto per me, in grado di riempire i buchetti e tenermi ferme le sopracciglia per tutto il giorno. L’unico lato negativo, ahimè, è il prezzo piuttosto alto. Ma non si può avere tutto dalla vita, vero?? 🙁

  • Mac Plumful, rossetto Lustre

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Ho girato attorno a questo rossetto per mesi e mesi, poi (complice un regalo di onomastico pilotato) finalmente ho ceduto. Il colore è a dir poco stupendo e credo possa tranquillamente definirsi il mio perfetto “MLBB”. Unico neo (che mi ha fatto desistere dall’acquisto per così tanto tempo), trattandosi di un lustre, é che non dura a lungo sulle labbra. Anche se, vi assicuro, tra lui e un rossetto shimmer a caso (al momento mi vengono in mente quelli vecchi di Essence) c’è un abisso. Plumful riesce tranquillamente a resistere per 3 ore, soprattutto con una base sotto (caro Prep&Prime, ogni tanto mi torni utile!). L’intensità, poi, è assolutamente modulabile: insistendo con qualche passata in più si ottiene un colore rosato/violaceo che è la fine del mondo! <3

  • Kiko Smalti Power Pro

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Su Facebook ve li nomino di continuo (probabilmente non ne potete più..), ma questi smalti mi hanno davvero conquistata. Finalmente Kiko si è deciso a riformulare i classici smalti che, almeno sulle mie unghie, si sbeccavano al sol guardarli. I Power Pro hanno davvero un’ottima qualità per il prezzo che costano (4,90€): si stendono facilmente, rilasciano un colore pieno già alla prima passata e sono molto resistenti. Sulle mie mani rimangono intatti per almeno tre giorni, che per me è un vero evento (al lavoro sposto quotidianamente fascicoli pesanti, il che è deleterio per qualsiasi manicure!). Al momento ho quattro colorazioni, una più bella dell’altra, che alterno ogni settimana.

  • Ritorno a casa – R. Pilcher

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Sì, lo so…state già storcendo il naso per aver letto il nome di – quella autrice da romanzetti rosa – e state per chiudere il post di – una blogger che legge questo genere di cose. Ma….aspettate un attimo, posso spiegare. Non avevo mail letto nulla della Pilcher (ammetto di aver visto qualche rifacimento cinematografico che ogni tanto compare sui canali Mediaset…), ma avevo sentito ottime recensioni su questo titolo in particolare. Io, amante delle saghe familiari, sono rimasta estasiata da questo romanzo. La storia d’amore è veramente marginale e compare solamente nel finale. Per il resto è un meraviglioso racconto di una ragazza dalla complicata situazione familiare che cerca di vivere da sola nel periodo della seconda Guerra Mondiale. Insomma, se anche voi partite prevenuti nei confronti di questa autrice, vi consiglio di leggere questo romanzo e poi ne riparliamo 😛

  • Inside Out
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fonte: Immagini Google

A settembre ho ceduto anche io all’onda travolgente di questo chiacchieratissimo film d’animazione. Il commento più gettonato era “è un cartone più adatto agli adulti che ai bambini”, e mi sento di condividerlo in pieno. I bambini, per definizione, vedono il mondo con gli occhi dell’innocenza e si entusiasmano praticamente davanti a tutto. Noi adulti, invece, siamo più portati a lamentarci e a lasciarci trasportare dalla noia della routine quotidiana. Questo film, a mio avviso, conteneva un messaggio per i genitori: per quanto sia noiosa la nostra vita, bisogna apprezzare le piccole cose, prima che passino per sempre. Degno di nota anche il cortometraggio iniziale, con fantastica colonna sonora di Malika Aiane.

Ecco, dunque i punti salienti del mio mese di settembre; anche voi siete andati a vedere Insiede Out? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto?

 

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Tangle Teezer Review – Capelli ricci

Ho pensato a lungo alle parole da poter usare per presentarvi la Tangle Teezer prima di recensirla, ma questa volta credo di poter by-passare l’incipit e partire a raffica nel parlarvene. Sì, perchè la sua fama la precede. Per mesi e mesi si è parlato in ogni blog e su ogni canale di queste rivoluzionarie spazzole sciogli nodi. Inizialmente io ero rimasta del tutto impassibile al loro fascino e con orgoglio esclamavo “non mi avranno mai”. Non so perchè, ma le immaginavo lontane anni luce dalle portatrici sane di chiome ricce come le mie. Tutti quei dentini stretti-stretti mi facevano venire la pelle d’oca al sol pensiero di spazzolarmi.

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Poi, complice uno sconto su qualche sito e una curiosità scimmiesca, ho deciso di acquistarla. Ed amore fu.

Questa rivoluzionaria spazzola, infatti, sembra nata per i miei capelli ricci. E io ho dei capelli estremamente fini ed estremamente boccolosi, che si annodano solamente a guardarli. Io, in genere, spazzolo i miei capelli solamente sotto la doccia, quando ho il balsamo in posa. Con tutte le altre spazzole e gli altri pettini, questo momento era una vera tortura medievale: nodi recidivi, capelli spezzati e dolore allucinante. Con la Tangle Teezer, invece, la situazione è migliorata del 90%; innanzi tutto ci metto molto meno tempo a sciogliere i nodi e poi riesco a spazzolarmi senza sentire alcun dolore.

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Il segreto credo siano i dentini della spazzola: morbidi, ravvicinati e di diverse lunghezze. Questo permette di “aggirare l’ostacolo” senza traumi. Ho notato, inoltre, che da quando uso questa spazzola perdo anche molti meno capelli in fase di lavaggio. La spazzola, quando incontra dei nodi sul suo percorso, arranca un po’ ed emette un rumore leggermente stridente. Quando, poi, ripassando sul medesimo punto alla seconda passata i nodi sono sciolti, il rumore diventa molto più consolante…qualcosa tipo “shhhhhhh”. Vi piacciono le mie descrizioni altamente tecniche ed onomatopeiche, vero???? 😛

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Anche la Tangle Tezzer ha dei difetti e per dovere professionale ve li elencherò tutti. Innanzi tutto non ha un manico, cosa che può renderla un po’ scomoda quando si hanno le mani bagnate (tende a scivolare un po’). I dentini, inoltre, sono molto morbidi e, coni vari utilizzi, si allargano leggermente verso il fondo. Il che non la rende una spazzola eterna (secondo me dopo un paio di anni deve essere sostituita). Infine, preparate una sacrosanta pazienza nel doverla pulire. Sì, perchè i capelli si incastrano tra i vari dentini, creando un reticolato simile ad un dedalo. Toglierli, non è di certo la cosa più facile nè più divertente di questo mondo! 😀

Nonostante questi piccoli difetti, mi sento di consigliare la Tangle Teezer a chiunque, in special modo a chi ha i capelli fini e facili ai nodi. Le ragazze dai capelli ricci, soprattutto, scopriranno un nuovo (e fantastico) modo di spazzolarsi senza traumi!

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La Tangle Tezzer costa circa 15 € e viene venduta on line (Amazon, Asos, BB Cream Italia e chi più ne ha più ne metta!) e, ultimamente, anche in diversi negozi fisici (da Sephora potete trovare la versione travel). Esiste in diverse fantasie (esce sempre qualche limited edition stagionale) e in diversi formati. Io possiedo quella standard e quella da viaggio, che relego al borsone della palestra o alla borsa da mare/piscina.

Avete provato anche voi questa rivoluzionaria spazzola? Anche voi avete riscontrato i medesimi benefici nel spazzolare le vostre fluenti chiome?

Alla prossima  recensione!

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I prodotti Bye Bye di Sara e Monique #16

Buongiorno a tutti e benvenuti ad un nuovo appuntamento con i prodotti terminati, nell’arco dello scorso mese, da me e dalla dolcissima Sara del Blog Le Divagazioni di una Fatina Arancione.

Perdonate la mia assenza dell’ultimo periodo, ma purtroppo ho attraversato un mese di maggio un po’ difficile; tanti impegni, pigrizia e un po’ di morale a terra. Ma ora mi sono ripresa e sono pronta a riaffrontare i miei adorati impegni bloggiferi 😉

Bando alle ciance, vi mostro subito che cosa ho terminato nell’arco dello scorso mese.

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– Fria Utility salviette struccanti. Acquistate in offerta a 99 centesimi da Tigotà, in realtà le ho utilizzate in borsa per pulirmi le mani. Diciamo che sono stata costretta a questo uso alternativo in quanto l’adesivo della chiusura, durante il tragitto negozio-casa, aveva già iniziato ad aprirsi. Dunque ho dovuto abbandonare l’idea di conservarle per agosto (mese di vacanza) e ho dovuto sfruttarle subito, per evitare che si seccassero. Dunque le boccio per via dell’adesivo troppo poco aderente.

– Essence compact powder. Finalmente è finita! Ho odiato terribilmente questa cipria per la sua capacità di disintegrarsi da sola, così come vi avevo accennato nella review che le avevo dedicato *qui*. Volete sapere la brutta notizia? Ne ho ancora una confezione intatta nel cassetto. Io e le mie manie di comprare cose in quantità multiple quando le trovo scontate…..

– Blistex Daily lip conditioner. Questo balsamo labbra mi è piaciuto davvero molto! Aveva un profumo mentolato con un retrogusto dolciastro (io ci sentivo soprattutto la menta, mentre mia madre, ad esempio, ci sentiva soprattutto la vaniglia. I misteri della vita -.-) e mi riparava molto bene le labbra. Ovviamente non è bio, ma se non prestate particolare attenzione all’inci, velo consiglio davvero. Costo: 5 € in parafarmacia.

– Essence I love Extreme mascara. Per il prezzo che costa, è un ottimo mascara, non c’è dubbio. Però….però…lo scovolino è davvero troppo grande e più volte, al mattino (a.k.a. assonnata e rincretinita) ho rischiato di accecarmi e mi sono sporcata la palpebra. In più, cosa che odio dei mascara Essence, non ho mai la certezza, quando li compro, che siano davvero “intonsi”. Dunque, alla fine della fiera, sono tornata al Pupa Vamp.

– Lycia strisce depilatorie viso. Ne ho fatto la review *qui*; sono ottime e, quando le trovo in offerta, le compro sempre.

– Veressenze profumo simil J’Adore. Finalmente è finito, alleluia. Secondo me con J’Adore non aveva alcuna somiglianza, ma mi ricordava un deodorante per il bagno >.< Preferisco di gran lunga i profumi di equivalenza della marca Yodeyma!

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– Papier toilette Carrefour. Salviette umide economiche, che tengo sempre nel cassetto dell’ufficio, anche per improvvisare una detersione intima d’emergenza.

– Salviette Pampers Sole e Luna. Queste salviette sono rimaste nella mia borsa per più di un mese. Le avevo comprate per il Cosmoprof, per pulirmi le mani dagli swatches. Erano delle salviette molto piccole, che per le mani andavano bene, ma che non avrei mai utilizzato sui sederini dei bimbi. Inoltre, erano così bagnate che lasciavano una patina unticcia e appiccicosa per diverso tempo. Insomma, sono economiche e per le mani possono andare bene, ma mi sentirei di sconsigliarle alle mamme.

– Clinique All about eyes. Senza dubbio il mio contorno occhi preferito. Mi rendo conto di non avergli ancora dedicato una review qui sul blog, quindi dovrò senza dubbio rimediare 😉 Io lo trovo ottimo: idratante, si asciuga all’istante e regala un leggero effetto tensore al contorno occhi. Ora sto smaltendo un po’ di cose che mi erano state regalate, ma credo che tornerò presto a lui.

– Kiehl’s Creamy Eye Treatment Avocado. Dopo aver terminato il contorno occhi di Clinique ho voluto testare questo campioncino che mi era stato regalato nel corner Kiehl’s della Coin. Non è male come prodotto, però mi lasciava la parte troppo unta e per troppo tempo. Probabilmente è un prodotto più adatto alla stagione invernale che a quella estiva, sta di fatto che per il momento la scintilla non è scoccata. Probabilmente è troppo idratante per il mio contorno occhi.

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Dischetti di cotone Carrefour DiscountSono terribilmente triste perchè non riesco più a trovare questi dischetti. Li avranno mica tolti dal commercio? E io ora come farò?????? 🙁 Vi prego…consolatemi…ditemi che voi li trovate ancora!

– Natura Amica, deodorante all’allume di rocca, profumo al Talco. Pur essendo totalmente bio, questo deodorante non è affatto male. Per il momento non lo ricompro perchè a prezzo pieno lo reputo troppo caro, ma quando lo troverò di nuovo in offerta non me lo lascerò scappare. Peccato solo che la profumazione al talco non sia molto persistente…

– Neutrogena crema mani. La mia crema mani (per l’inverno) preferita. Ora, complice la bella stagione, sto utilizzando qualcosa di meno performante, ma con l’autunno la ricomprerò sicuramente.

– Candeline Tea Light. Ho finito, infine, un prodotto non beauty, ma che ho pensato comunque di mostrarvi, ovvero un pacco di candele Tealight che utilizzo per bruciare le mie Tart della Yankee Candle. Queste le avevo pagate pochissimo al discount, ma ho scelto di non ricomprarle. Ultimamente, infatti, sono piuttosto attenta a bruciare solamente candele sicure, con ingredienti non dannosi. Pertanto ho scelto di comprare proprio quelle della Yankee Candle 😉

Ebbene, ecco i prodotti che sono riuscita a terminare lo scorso mese. Direi che lo smaltimento è andato piuttosto bene, vero?

Abbiamo qualche prodotto in comune? Avete qualche consiglio da darmi?

Ora corro a leggere cosa è riuscita a terminare la mia amica fatina…venite con me? 😉

 

 

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Cosmoprof 2015 #2. Acquisti ed omaggi.

Ed eccomi arrivata alla parte più succosa del mio resoconto sul Cosmoprof 2015; le cose che ho acquistato e che mi sono accaparrata in omaggio. Qui potete leggere la prima parte della mia esperienza a Bologna.

Il mio primo acquisto è stata la spugnetta Real Tecniques presso lo stand BB Cream Italia; l’ho pagata 8 € e la desideravo da tempo. Ora continuerò ad usarla per potervene poi parlare in una recensione.

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Ho poi portato a casa la novità del secolo per le ragazze ricce come me: un diffusore in silicone pieghevole. Da chiuso misura solo 5 centimetri di altezza, mentre da aperto assume le sembianze perfette di un classico diffusore. L’imboccatura è standard e facilmente adattabile, dunque dovrebbe calzare alla perfezione su quasi tutti i phon. Sarà comodissimo in viaggio o in palestra, quando un diffusore standard risulta troppo ingombrante. Acquistato nel padiglione dei capelli, l’ho pagato 9 €.

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Potevo, poi, farmi scappare uno dei bellissimi nuovi rossetti di Paola P? Ovviamente no! Erano tutti estremamente belli e ho avuto seriamente l’imbarazzo della scelta, ma alla fine ho optato per il numero 4 Turandot. Anche di questo vedrete prossimamente una review.

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Ho poi deciso di regalare un fratellino al mio adorato pennello da sfumatura di Peggy Sage (*qui* la mia recensione); in questo modo potrò prendermela comoda coi lavaggi (pigrizia portami via!) e avere tutte le mattine un fedele alleato per creare la mia piega inesistente 😛

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Questi erano tutti gli acquisti che mi sono concessa al Cosmoprof; direi che sono stata brava, vero? Ho avuto poi la fortuna di ricevere qualche omaggio, alcuni dei quali mi sono stati dati in quanto blogger, per provare qualcosa di nuovo da potervi recensire. Altri (soprattutto campioncini in bustina) erano invece a disposizione di chiunque passasse.

La Sensurè mi ha regalato alcune mini size: un bagnodoccia al miele, una confezione di salviette struccanti e uno shampoo, novità assoluta del brand. Presto li vedrete recensiti su questi schermi!

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Ecco, poi, gli omaggi della Lavera: una crema mani al mirtillo rosso e argan (in formato di vendita), due shampoo, una crema mani e una crema “all-over” (tutto in mini taglia) della linea Sensitiv.

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Allo stand della Zuccari, mettendo “mi piace” alla loro pagina Facebook, regalavano una crema universale all’Aloe. L’anno scorso avevo ricevuto in omaggio una crema mani (che sto usando proprio in questo periodo in ufficio) che mi è piaciuta molto, quindi sarò curiosa di provare anche la versione per il corpo.

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Vi mostro, poi, un maxi flacone di crema corpo alla mandorla che ho ricevuto in omaggio presso lo stand della MLE. Mi ero avvicinata al bancone col semplice intento di annusare qualche fragranza e la commessa mi ha chiesto di scegliere una delle cose esposte e di tenermela. Il tutto senza qualche particolare ragione e senza che io mi sia presentata come blogger o simili. Peccato che, parlando un po’ con lei, ho appurato che questa marca non sia rivenduta in Italia, ma solamente in Spagna, perchè il servizio clienti mi ha fatto un’ottima impressione 😛

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Infine, last but not least, vi mostro una mini taglia di shampoo Davines. Lo stand ha organizzato una bellissima iniziativa: compilando un semplice format su internet si poteva ricevere in omaggio questo piccolo shampoo con la possibilità di personalizzare (sul momento) la fragranza. Si poteva scegliere tra melone, oliva e una terza che al momento non ricordo e i ragazzi dello stand procedevano ad inserire nel flacone qualche goccia profumata. Io ho scelto quella all’oliva che mi ricorda il classico profumo “di pulito”.

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Ecco, dunque, tutti il mio bottino del Cosmoprof. Ho, poi, raccolto qualche classico campioncino in bustina, che vi mostrerò man mano che li smaltirò.

Ora chiedo a voi: avete mai provato qualcosa di quello che vi ho mostrato in questo post? C’è qualche prodotto del quale vorreste una recensione accurata?

Alla prossima!

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I prodotti bye bye di Sara e Monique! #14

Eccomi qui con un nuovo appuntamento con i prodotti terminati del mese appena trascorso. Squadra vincente non si cambia e, come di consueto, il post è in collaborazione con la dolcissima Sara del blog  Le Divagazioni di una Fatina Arancione. Questo mese il mio smaltimento è stato piuttosto modesto, ma sono comunque riuscita a terminare qualche “osso duro”.

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Acqua termale Avene 300 mlho terminato un mega boccione di acqua termale. Avendole già dedicato una review, non mi dilungo più di tanto nel decantarla. Ultimamente, però, ho scelto di acquistare un vero e proprio tonico, quindi per il momento non l’ho ricomprata, ma credo che potrei tornare a lei con la stagione calda, anche solo per rinfrescarmi di tanto in tanto il viso.

– Maxi dischetti Auchan; li avevo trovati in offerta qualche mese fa e ne avevo fatto scorta. Non sono male (soprattutto in ragione del loro prezzo economico), ma continuo a preferire i quadrotti della Cotonet.

– Campioncini di profumo J’Adore e Flower in The Air; tengo questi campioncini in borsa, per rinfrescarmi e profumarmi durante la giornata. Mi sono piaciuti entrambi, ma mi sono durati troppo poco per poterne parlare in modo approfondito.

– Essence Longlasting Hot Chocolate; finalmente ce l’ho fatta e l’ho terminata! Yeah! Pronte a fare una OLA al mio segnale? 😉 L’avete vista negli ultimi due appuntamenti con i Walking Dead Products e finalmente, dopo un assiduo accanimento, sono riuscita a terminarla. Ho letto sul web ottime review su questo prodotto, ma a me non è piaciuto. Sopra agli ombretti scriveva a fatica e poi aveva il terribile difetto di sciogliersi e di depositarsi sul mio contorno occhi. A parità di prezzo e di marca, preferisco senza dubbio quella in gel.

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– Deodorante roll-on Dove Talco; è un prodotto che, ciclicamente, ricompro. E’ un ottimo deodorante (a.k.a. funziona!) e costa poco. Per il momento (per comodità) ho scelto di ricomprarlo, ma poi sperimenterò altro per evitare che le mie ascelle si abituino. Non so che dire… pare che non amino la routine -.-

– Simply salviette multiuso; classico pacchetto di salviette che tenevo in borsa per pulirmi le mani. Sono rimasta piacevolmente sorpresa in quanto le salviette erano grandi, ben imbevute, ben profumate (sapevano “di pulito”) e con una linguetta molto adesiva. Dato, infine, il prezzo molto basso (meno di un euro per 20 salviette), le avrei ricomprate all’infinito, se non fosse che non le ho più trovate. Si ripresenta la classica maledizione del prodotto perfetto…..accidenti!

Yves Rocher struccante bifasicodal momento che gli ho dedicato una review da non molto tempo, non mi dilungo più di tanto. Per me continua ad essere un ottimo prodotto, infatti l’ho già ricomprato per l’ennesima volta.

– Mac Prolongware concealer (campioncino); ho avuto modo di provare questo prodotto per un paio di mesi, grazie ad un campioncino molto generoso. Non chiedetemi che colorazione fosse, perchè la MUA aveva deciso di farmi “provare” due colorazioni (la nc 15 e la nc 25). Peccato che le avesse messe nella stessa jar e che quando sono tornata a casa dopo una sessione di shopping e una lunga camminata, i due colori fossero ormai irrimediabilmente uniti tra loro. Vabbè -.- Ad ogni modo il prodotto mi è piaciuto molto per la coprenza, ma non mia ha entusiasmata per risultato. Se ne mettevo troppo dava l’effetto “pesante” al mio contorno occhi e, inoltre, necessitava di attente cure nel lavorarlo e applicarlo. E’ un ottimo correttore, ma per il momento non ho gridato la parola “amore” e non sono corsa in negozio ad acquistarlo.

– Carrefour discount dischetti levatrucco; immancabili nelle foto dei miei prodotti terminati!

Ecco tutti i prodotti che sono riuscita a terminare nel mese di marzo; non sono molti, ma sono comunque soddisfatta, soprattutto per la dipartita della matita occhi Essence. E voi, cosa avete terminato di bello? Avete provato qualcosa dei prodotti che vi ho mostrato?

Al prossimo mese e buon inizio settimana a tutti!

 

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Clarins Ombre Matte 04 Rosewood – Review

Oggi vorrei parlarvi di un ombretto che avevo acquistato in autunno con uno sconto del 20% da Sephora. Probabilmente è solo una mia impressione e sicuramente mi sbaglio, ma credo che in Italia si parli poco di questo marchio. Noto che sui social, allo scoccare delle Vendite Private di Sephora, pullulino foto di acquisti Urban Decay, Chanel, Dior, ma pochissime di Clarins. In realtà è un marchio che io apprezzo molto, sia per il make-up, che per la skincare. E’ stato il primo marchio di profumeria che ho provato al mio battesimo cosmetico, quando mia madre aveva provveduto a regalarmi tutta la linea di skincare – lei era categorica: quando inizi a truccarti quotidianamente, con altrettanta regolarità ti devi struccare – dalla crema ai detergenti.

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In autunno mi ero innamorata dei nuovi Ombre Matte di Clarins. Avevo swatchato per puro sport questo colore e ne ero rimasta folgorata. Ovviamente non ho resistito a lungo e me lo sono regalata con il primo 20% utile. Le colorazioni disponibili sono quattro, ovviamente tutte opache, delle quali io possiedo la più scura.

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Sulla scatola appare questa descrizione: una nuova generazione di ombretti che associano la facilità di applicazione alla perfezione del risultato. Colore puro e omogeneo. Azione levigante della palpebra, lunga tenuta.

Io possiedo il colore numero 04, Rosewood. In realtà noto che Clarins attribuisce la descrizione “rosewood” a molti colori differenti. Se nei Lisse Minute questo colore è un rosato tendente al marroncino, in questo caso parliamo più che altro di un ombretto tortora. E’ un grigio marroncino con una punta rosata. Siccome non sono molto brava a descrivere i colori a parole, ho deciso di paragonarlo al colore più simile che possiedo in tutto il mio stash cosmetico, ovvero Tease della Naked2. Come potete notare dagli swatch, i due colori sono diversi: quello Urban Decay è più rosato, meno pigmentato e a mio avviso contiene una maggiore quantità di grigio al suo interno. Rosewood di Clarins, invece, è leggermente più caldo (pur essendo un colore comunque freddo), più scuro (di un mezzo tono) e con una componente più alta di giallo all’interno.

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E’ un cream-to-powder, pertanto, toccandolo nella cialdina sembra in crema, ma si sfuma sulla palpebra con la facilità di un ombretto in polvere. Anche da sfumato, mantiene comunque un’ottima pigmentazione. In genere lo applico generosamente su tutta la palpebra abbinandolo ad una bella linea di eyeliner nero e mascara a volontà; un trucco semplice ma d’effetto. La confezione è molto elegante – una jar in plastica con tappo a vite dorato – e contiene ben 7 grammi di prodotto (pensate che un ombretto mono di Deborah Milano ne contiene 5).

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Dopo tutte queste considerazioni un po’ generali, è arrivato per me il momento di tirare le somme su questo prodotto. Diciamo subito che non è propriamente economico e viene venduto, sul sito di Sephora, a 19,50€. Pur diventando comunque abbordabile con un 20%, credo che la selezione di colori non sia poi così alta e originale da giustificare questo prezzo. Dunque, sotto questo aspetto, per me è bocciato e sconsigliato.

Non posso, però, esimermi dal fare qualche considerazione sulla sua texture, così particolare e bella, e sulla sua pigmentazione molto alta. Entrambi questi aspetti evitano di farmi pentire dell’acquisto.

Quanto alla durata, purtroppo, non posso fare molte considerazioni. La mia palpebra estremamente oleosa non mi permette di mantenere intatto per più di 10 minuti alcun ombretto, che sia in crema o in polvere.

In conclusione, mi sto trovando benissimo con questo ombretto che, però, considero più che altro uno sfizio. Non lo reputo un prodotto insostituibile, soprattutto in ragione del suo colore facilmente rintracciabile in altri brand. Se la Clarins decidesse di ampliare la gamma colori e inserire qualche tonalità più particolare e ricercata, allora sarebbe promosso a pieni voti.

Ora chiedo a voi: possedete qualcuno di questi ombretti di Clarins? La pensate come me in quanto alla banalità cromatica?

 

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Il mio kit per restauri fuori casa!

Buongiorno a tutti!

Oggi vorrei mostrarvi il mio kit di salvezza, che rimane sempre pronto in un cassetto del mio vanity e che all’occorrenza prendo e infilo in una borsa. Non si tratta di prodotti che utilizzo quotidianamente per i ritocchi (in tal caso ho una make-up bag in borsa simile a quella che vi avevo mostrato qualche tempo fa), ma di un vero e proprio arsenale di prodotti fondamentali per realizzare un trucco completo fuori casa.

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La uso in palestra, quando non torno a casa dopo l’allenamento ed ho bisogno di essere presentabile per qualche impegno successivo; in treno, quando la partenza è al mattino presto e decido di truccarmi direttamente sul convoglio; quando trascorro una notte fuori casa e al mattino successivo so che dovrò truccarmi; quando vado a fare qualche trattamento al viso (struccata) e all’uscita voglio essere comunque truccata. I prodotti all’interno mi permettono, dunque, di effettuare un trucco basilare, ma d’effetto, senza saltare alcun passaggio. La uso più spesso del previsto, quindi ho scelto di lasciarla sempre pronta all’uso; in questo modo evito di dimenticare pezzi o di dover perdere tempo a prepararla.

La pochette è di Tiger e l’avevo acquistata a dicembre, dopo aver letto questo post; purtroppo l’avevo trovata solo verde acido (un colore che non amo alla follia), ma le ho viste di recente in quattro differenti colori (verde acqua, verde acido, rosso corallo e il quarto mi sfugge, sorry!). Costa 4 €, ma è una delle pochette per il make-up più comode che io possieda. Oltre ad essere estremamente resistente, ha una parte superiore destinata ai pennelli e una parte inferiore “a pozzo” dove riesco ad inserire tantissimi prodotti. L’unico difetto è che gli elastici porta-pennelli sono tutti molto stretti, quindi ho dovuto scucirne uno per riuscire ad infilare il pennello viso. Effettuata questa piccola modifica, è diventata senza dubbio perfetta.

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Per la base viso tengo all’interno un campioncino di primer. In questo caso vedete una bustina de L’Erbolario, ma ho già pronti altri sample per quando questa sarà finita. Ovviamente non utilizzo sempre il primer, ma dipende da cosa mi aspetterà nella giornata. Risulta senza dubbio utile per i trucchi in treno, quando so che dovrò affrontare una giornata lunga e faticosa. Il correttore in stick Kiko Skin Evolution è destinato alle mie occhiaie e ad eventuali piccole imperfezioni; non è il prodotto della vita, ma fuori casa mi accontento ed essendo in stick è comodo da applicare. Fuori casa mi trovo bene con fondotinta compatti in polvere, che all’occorrenza possono funzionare anche da cipria. In questo periodo sto utilizzando quello di Sephora 8h opacizzante che avevo acquistato in saldo a circa 7 €. non ha una grande coprenza, ma per uniformare il viso è perfetto. Il blush, per ragioni di spazio, è rappresentato da un vecchio ombretto Essence rosa acceso glitterato. Non so cosa mi fosse saltato in testa di comprarlo, ma ho trovato un modo per riciclarlo e usarlo comunque. Vedete, poi, un ombretto marroncino taupe di Kiko; ecco, lui è il mio passepartout che utilizzo sia per il contouring del viso, sia per enfatizzare la piega (inesistente) della mia palpebra (colore 121).

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Quanto agli occhi, ho scelto di inserire prodotti compatti, utili per un trucco molto basico. L’eyelid primer sheer di Elf (che su di me non funziona poi molto bene, infatti sto cercando di terminarlo!), una palettina di Rimmel con la Union Jack (è molto compatta e possiede diversi colori carini) e una matita marrone di Bottega Verde. Tocco finale, una minitaglia di mascara, in questo caso di Yves Rocher.

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Inserisco all’interno solo tre prodotti labbra: una matita rosa di Benecos, un gloss trasparente in stick di Max Factor e un burrocacao colorato alla ciliegia di Labello.

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Infine gli attrezzi del mestiere: i pennelli fanno parte di un set da viaggio che ho acquistato su Ebay (finti Eco Tools) e che non sono affatto male, un temperino per le matite, un pennello doppio h&m (che consiglio caldamente: è stupendo!), un vecchio scovolino di mascara e un piegaciglia da viaggio (che però, a mio avviso, non serve a nulla -.-).

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Ecco, dunque, il contenuto della mia ancora di salvezza cosmetica fuori casa. Avete anche voi qualcosa di simile? Cosa scegliete di portarvi per fare un trucco fuori casa?

Alla prossima!

 

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I prodotti bye bye di Sara e Monique #13

Buongiorno a tutti e benvenuti ad un nuovo appuntamento con i prodotti terminati del mese di febbraio. Come di consueto, il post è in collaborazione con la dolcissima Sara del blog  Le Divagazioni di una Fatina Arancione.

Cosa avremo finito di bello nell’arco dello scorso mese? Scopriamolo insieme!

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Franck Provost Mousse Expert Ricci; non c’è niente da fare, io adoro questa spuma per capelli ricci e la ricompro sempre. Per i miei capelli è perfetta: non appesantisce, definisce, lascia i capelli morbidi e (in offerta) costa poco. Per tutti i dettagli vi rimando alla review. Ovviamente l’ho già ricomprata!

Lycia strisce depilatorie delicate touch; compro sempre queste strisce depilatorie perchè credo che, tra quelle disponibili nei supermercati, siano le più efficaci e le più delicate. Ne ho provate molte, comprese quelle della Veet, ma alla fine torno sempre da loro. Ovviamente le ho già ricomprate 😉

Shaka salviettine multiuso al cioccolato; non riesco a farmene una ragione, sono terminate. E io ora sono triste. Le avevo prese alla cassa per rientrare nel budget del coupon di dicembre della Vodafone (la spesa, infatti, non poteva essere inferiore ai 7 €) arraffando il primo pacchetto che mi era capitato tra le mani. Poi le avevo messe in borsa per pulirmi on the go e per rimuovere gli swatches dopo le incursioni da Kiko o Sephora. Ebbene, mi sono innamorata della loro profumazione! *.* Sembrava di avere davanti un tazza fumante di cioccolata calda al latte…semplicemente deliziose. Non sono propriamente economiche (10 salviette a 99 centesimi), ma credo che le riacquisterò solo per il profumo inebriante.

Carrefour papier toilette; queste salviette compaiono ogni mese nei miei post, in quanto le uso al lavoro e ne consumo almeno un pacchetto al mese. Le ricompro in modo costante e sicuramente saranno presenti anche il prossimo mese.

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Labello Fruity Shine alla fragola; avete già visto questo prodotto *qui* nella review e *qui* nella mia sfida allo smaltimento. Prima che un coro di ragazze dedite al bio si alzi contro di me, ci tengo a precisare che non lo usavo come idratante, ma come “vezzo” cosmetico. Al pari di un gloss, lo applicavo sulle labbra per renderle lucide e leggermente colorate. Adoro questi prodotti perchè mi permettono di essere curata, ma non mi obbligano ad avere uno specchio davanti per applicarli. Insomma, univa l’effetto del gloss alla praticità del burrocacao in stick. Nello specifico, però, questo era piuttosto vecchio e necessitava di essere terminato; ultimamente si era sciolto e aveva sporcato di rosso tutto il tubetto. L’ho già sostituito con un prodotto analogo.

Bottega Verde, crema viso alle mandorle dolci; vi ho recensito da pochissimo questo prodotto, dunque non mi dilungo più di tanto, ma vi rimando al blog post dello scorso giorno.

Eucerin Gel Doccia; utilizzo questo bagnoschiuma nei momenti di forte stress, quando la mia pelle reagisce con una fastidiosa psoriasi sui gomiti. E’ un detergente estremamente delicato ed idratante, ma al contempo efficace. Spesso, inoltre, lo trovo in offerta nella mia parafarmacia di fiducia a 3,99 €. Ovviamente l’ho già ricomprato 😉

Vichy Sensitiv anti-transpirant 48hho avuto un rapporto di amore e odio con questo deodorante. All’inizio mi piaceva, poi faceva poco effetto, poi ha cominciato a piacermi nuovamente. Credo di essere io ad avere qualche problema di ascelle e ad abituarmi a qualsiasi deodorante dopo qualche mese di utilizzo. Al momento, quindi, ho scelto di non ricomprarlo, credo di aver bisogno di una pausa da lui.

Colgate Pro Sensitive; non vi mostro mai i dentifrici che termino, ma di questo devo assolutamente parlarvi. Possiedo una decina di queste mini-taglie perchè (per un certo periodo) lo regalavano acquistando uno spazzolino Colgate. Così avevo deciso di conservarlo con cura, per poterlo utilizzare al lavoro (dove uso spazzolini e dentifrici formato viaggio). Ebbene, aveva un gusto terribile…secondo me sapeva di pesce bollito! -.- Volete mettere la gioia di lavarvi i denti con un dentifricio dal gusto pessimo? Ora mi chiedo come farò a terminare tutte le altre minitaglie che ho…

Bene, questi erano i miei prodotti terminati nel mese di febbraio. Abbiamo qualche prodotto in comune?

Ora corro a leggere il post della mia amica Fatina…venite con me? 😉

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Peggy Sage – Pennello da Sfumatura – Review

Buongiorno fanciulle!

Siccome il tempo qui a Torino è pessimo e da circa una settimana il sole (aka la luce naturale) non si fa vedere, io sono rimasta indietro con le foto per il blog. Dunque oggi vi parlerò di un “attrezzo del mestiere”, ovvero un pennello, che se anche viene fotografato con luce artificiale, non è un gran danno.

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In particolare vorrei parlarvi di uno dei miei pennelli preferiti per gli occhi, quello da sfumatura di Peggy Sage. Io mi ero accaparrata questo gioiellino l’anno scorso al Cosmoprof, presso lo stand della famosa casa comsetica. Purtroppo ne avevo acquistato solo uno e, dal momento che qui a Torino questa marca non si trova, dovrò aspettare marzo per potergli regalare, finalmente, un compagno e lasciarlo “riposare” un pochino. Sì, perchè lo uso senza sosta tutti i giorni, lo strofino a ripetizione su veline impregnate di Brush Cleanser per poterlo adoperare (pulito) in ogni momento. Se i pennelli potessero parlare, lui mi manderebbe senza riserve a quel paese, chiedendomi una vacanza 😛

Il pennello dovrebbe essere un dupe del celeberrimo 217 di Mac. Il condizionale è d’obbligo, perchè io non possiedo il cugino più costoso e non posso fare paragoni. Vi posso però dire che quello di Peggy Sage è un ottimo pennello, in barba alla effettiva (o meno) somiglianza col Mac.

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E’ un pennello da sfumatura a setole bianche; ha una forma frontalmente piatta, ma è comunque molto denso. Dalle foto si vede la differenza tra il suo profilo e la sua “facciata” frontale. La sua forma permette di effettuare sfumature precise e la densità facilita tantissimo il lavoro.

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Sebbene (dato il colore delle sue setole) usandolo tenda a sporcarsi molto, con il lavaggio torna sempre come nuovo. Da quando ce l’ho non mi ha mai perso un pelo e anche la forma non ha subito alcuna variazione. Preciso, infine, che il manico è in legno e molto robusto (e lunghissimo, aggiungerei).

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Il prezzo è molto competitivo, ovvero circa 4 €. Insomma, se cercate un pennello da sfumatura, valido ed economico, questo fa sicuramente al caso vostro!

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Vi faccio vedere, infine, delle foto comparative accanto al pennello da sfumatura di Urban Decay, contenuto nella Naked 2.

Ora passo la palla a voi: l’avete mai provato? Usate e amate anche voi un pennello dalla forma simile a questa?