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Parole di Burro, Lush – Review

Buonasera a tutti e benvenuti ad una nuova recensione sul mio blog.

Oggi voglio parlarvi di un prodotto che o scoperto l’anno scorso e del quale non posso più fare a meno. Si tratta di Parole di Burro, un burro corpo idratante in forma solida. Ve l’ho mostrato recentemente sulla mia pagina Facebook e, visto il vostro riscontro positivo, ho deciso di dedicargli un post sul mio blog.

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Ho deciso di acquistare questo prodotto per ovviare ai momenti di pigrizia, quando dopo la doccia non ho voglia/tempo di applicare la crema idratante. Parole di Burro si è rivelato perfetto per questo scopo: è molto pratico e veloce da utilizzare e idrata perfettamente la mia pelle secca.

Ecco come lo utilizzo: senza uscire dalla doccia, ancora con la pelle bagnata (cerco di fare l’ultimo risciacquo con acqua molto calda, in modo da preparare bene la pelle) passo sul corpo Parole di Burro, come fosse una saponetta. Poi lo ripongo e con le mani inizio a massaggiare l’emulsione che si viene a creare, insistendo sulle zone più secche. Dopo di che sono pronta per indossare l’accappatoio e per vestirmi immediatamente.

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Dopo l’utilizzo è importante riporre il burro in un luogo arieggiato, per permettergli di asciugarsi correttamente.

Parole di burro è molto idratante e si scioglie immediatamente a contatto col calore del corpo, ma non lascia assolutamente la pelle unta come con l’utilizzo degli oli. E’, infatti, possibile vestirsi immediatamente dopo averlo utilizzato. Quando la mia pelle è particolarmente stressata e squamata lo applico quotidianamente prima di un’altra crema idratante; il lavoro congiunto di due prodotti diventa un toccasana!

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Il profumo è molto delicato e naturale; so che a non tutti piace, ma io personalmente lo trovo poco invasivo e adatto ad essere associato ad una spruzzata di profumo 😉

Ora veniamo alle note dolenti di questo prodotto: si consuma davvero rapidamente e non è per nulla economico. Sul sito di Lush (dove potete anche leggere gli ingredienti) o in qualsiasi bottega del brand, il panetto costa 9,95 € per 75 grammi. Non so se sia un problema del prodotto oppure se la colpa sia mia che lo uso troppo spesso, ma vi assicuro che si consuma molto, molto rapidamente. Ad occhio e croce direi che un panetto dura per una decina di applicazioni.

Nelle botteghe vendono anche una scatola in latta quadrata adatta alla conservazione di Parole di Burro; io personalmente ho scelto di non acquistarla e lo ripongo comodamente in un portasaponetta (quelli da viaggio, con delle fessure sul fondo che permettono il passaggio dell’aria).

In conclusione sto adorando questo balsamo solido di Lush e, sebbene non sia un prodotto economico, lo ricomprerò sicuramente (magari alternandolo a creme corpo meno costose).

Voi l’avete mai provato? Cosa ne pensate dei prodotti Lush? Cosa mi consigliereste di provare?

La tecnologia e il packaging dei cosmetici…con licenza di uccidere!

Siamo nel 2013 e la tecnologia fa sempre più passi da gigante; utilizziamo telefonini che ci preparano quasi il caffè, ci sono attori americani che vanno a sposarsi nello spazio, la ricerca cerca cure per malattie che fino a qualche anno fa erano un flagello, eppure ci sono ancora prodotti cosmetici che non riescono ad indovinare la confezione giusta da utilizzare.

Ho speso 35 euro per una crema che ha un dosatore con licenza di uccidere; ogni volta che premo quella malefica pompetta è un terno al lotto scoprire dove mi ha sputato la crema. A volte sul muro (in tal caso prontamente vado a raccogliere il prezioso unguento costato una fortuna), altre volte direttamente dentro l’occhio, ma il peggio e quando la crema mi finisce in bocca. Dico io, possibile che, con tutti i soldi che vi fate pagare un prodotto, non siete stati in grado di assumere un ingegnere che progettasse un dosatore senza istinti omicidi?

Per non parlare dei contorni occhi, perché qui sì che c’è da divertirsi. Tubetti con un cratere al posto dell’apertura quando è risaputo che in questa zona bisogna mettere quantità infinitesimali di prodotto, flaconi che partono bene con beccucci sottili, ma che al lato pratico dovete spremerli all’inverosimile perché non esce nulla e, proprio in quel momento, esce una vagonata di prodotto.

E poi ci sono loro, i flaconi ma-a-che-cavolo-servirà-questa-roba: super tecnologici, con applicatore in metallo, ma che poi è un semplice gel per i brufoli…a cosa servirà questo effetto freddo su una parte che non è da drenare? State forse cercando di spillarmi più soldi per una confezione super all’avanguardia che al lato pratico non serve a nulla?

Quindi faccio la mia proposta e mi rendo disponibile per il bene dell’umanità: aziende, se volete una consulente che vi faccia capire (in modo gratuito) una volta per tutte che non chiediamo chissà quali tecnologie, ma semplicemente packaging funzionanti e adeguati al loro utilizzo, fatemi un fischio 😉