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Fluido Volumizzante Arricciante – Bottega Verde – Review

Buonasera a tutte fanciulle!

Dopo avervi postato una foto su Facebook dei miei ricci, mi accingo a recensirvi il prodotto utilizzato per definirli al meglio. Come sapete sono una fedelissima consumatrice (o abusatrice? 😛 ) della Mousse di Franck Provost, ma mi piace alternare vari prodotti sui miei capelli (soprattutto per evitare che si “abituino”. Sì, lo so che sembro pazza, ma i miei capelli odiano la monotonia, non so che dire -.- ), sia per provare cose nuove, sia per poter tornare da lei con il cuore ancora più grande.

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In questo periodo, dunque, l’alternativa alla mia adorata spuma è il Fluido Volumizzante Arricciante di Bottega Verde. Sulla confezione si legge:  per eliminare l’effetto crespo e avere ricci perfettamente definiti, morbidi e voluminosi. Distribuire uniformemente sui capelli umidi, asciugare quindi naturalmente o utilizzare il phon con il diffusore.

Il fluido si presenta in un comodossimo flacone a pompetta e tappo superiore (così ben saldo, che con le mani umide potrebbe risultare difficoltosa l’apertura). Il prodotto è un gel trasparente e un po’ appiccicaticcio, dalla giusta consistenza nè troppo liquida, nè troppo densa.

Io, sui miei capelli di media lunghezza, ne applico tre/quattro dosi sui capelli umidi e leggermente tamponati; successivamente procedo all’asciugatura con phon e diffusore.

Il fluido definisce bene i miei ricci e al tempo stesso li lascia incredibilmente morbidi e soffici. Purtroppo, non essendo una spuma, ha una tenuta leggermente più debole e controlla meno il crespo dovuto all’umidità, ma l’effetto è pur sempre bellissimo e molto naturale. Non appesantisce nè unge i capelli e, a mio avviso, li idrata anche abbastanza. La consistenza leggermente appiccicosa permette al prodotto di aderire bene ai capelli, ma non lascia spiacevoli residui ad asciugatura ultimata, anzi. Toccando i capelli vi sembrerà di non aver messo nulla!

L’unico lato negativo, dunque, che mi sento di trovargli è il prezzo. La confezione contiene, infatti, solo 75 ml di prodotto e costa (a prezzo pieno) ben € 12,99! Come da politica consolidata del marchio, spesso si trova in offerta al 50%, ma rimane un prodotto pur sempre costoso (soprattutto considerandone l’esigua quantità) e non adatto ai momenti di necessità impellente (vi assicuro che è snervante stare dietro alle loro offerte!).

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Ora vi lascio a qualche foto del risultato sui miei capelli e, come mia abitudine, all’inci del prodotto.

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Voi l’avete mai provato? Credete anche voi che sia abbastanza costoso?

Alla prossima recensione!

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Collistar Magica CC Capelli Rosso Paprika – Review

Buongiorno a tutte fanciulle e buona domenica! Nuova recensione, oggi vi parlo della Collistar Magica CC Capelli Rosso Paprika.

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Dalla confezione si legge: Una magica novità: la prima CC specifica per i capelli. Un prodotto magico che in un semplice gesto cura e colora, consentendo ad ogni donna di fare a casa propria un trattamento professionale senza ricorrere al parrucchiere. Sicura, pronta all’uso, rapida e facile da applicare, Magica Cc Capelli è l’insostituibile alleata per un colore sempre perfetto. Ma costituisce anche un irresistibile invito a giocare col colore dei propri capelli, enfatizzandolo con luminosi riflessi ton sur ton oppure usando nuove nuances ogni volta che lo si desidera.

Chi mi conosce e mi segue da un po’ sa che sono la blogger delle PREMESSE. Potrei fare un’eccezione proprio oggi? Ovviamente no 😉 Io ho i capelli ricci, colore castano scuro cenere (quindi una tonalità fredda e spenta) con qualche fastidiosissimo capello bianco proprio davanti, sopra la mia fronte. In passato, per coprirli, mi affidavo mensilmente all’hennè, ma poi ho notato che tendeva ad afflosciarmi i ricci e il procedimento era troppo lungo e macchinoso per poterlo inserire in una routine quotidiana un po’ complessa (lavoro, studio, palestra e qualche uscita). Così ho cominciato ad affidarmi alle tinte fai da te, cercando di acquistare le più delicate che trovavo. Ma la poca fedeltà del risultato ai colori promessi o l’aggressività del prodotto, mi hanno letteralmente esasperata. Fino a quando il mio parrucchiere di fiducia mi ha confermato lo stato di rovina e degrado che stava attraversando la mia chioma.

Decisa a trovare un prodotto meno aggressivo che mi permettesse, comunque, di non sfigurare nelle occasioni “mondane” e di non arrendermi a quei fili argentei che spuntavano tra la mia folta chioma, ho scelto di provare la Magica CC Capelli, quasi prevenuta. “Figuriamoci se coprirà i capelli bianchi!” pensavo.

Invece, ed eccoci finalmente arrivate alla vera e propria review, mi sono dovuta ricredere su questo prodotto. Ha coperto perfettamente i miei capelli bianchi, regalando lo stesso effetto (con la stessa durata in termini di lavaggi) che ottenevo con l’hennè, ma in modo più rapido e meno macchinoso. Ovviamente i principi alla base dei due prodotti sono agli antipodi: non aspettatevi dalla Collistar un inci naturale!

Quanto alla confezione, la cosa che apprezzo di più è che il prodotto è pronto all’uso: non ci sono pappette da preparare o da far ossidare (come le erbe tintorie naturali) nè flaconi da unire (come le tinte chimiche). C’è un solo tubetto da spremere e applicare sui capelli umidi (dopo lo shampoo), tutto qui.

Sebbene le istruzioni dicano che il prodotto non macchia, non credeteci: preparatevi, almeno le prime volte, a fare un disastro. Lavandino, pavimento e vasca tinti di rosso, per non parlare del cuoio capelluto e delle parti del corpo che verranno a contatto con la CC cream. Il lato positivo è che lavando con sapone, il tutto torna alla normalità (un po’ lentamente sulla pelle, che rimarrà macchiata leggermente più a lungo).

Io applico il prodotto sui capelli umidi, tamponati con un asciugamano dopo il consueto lavaggio. Le istruzioni indicano un tempo di posa di circa 20 minuti (regolatevi voi in base alle vostre esigenze e alla vostra situazione); il tutto va sciacquato abbondantemente (armatevi di santa, santissima pazienza!) e basta. Fatto. Tutto qui!

La CC cream dovrebbe essere anche curativa; ebbene, su questo punto preferisco non esprimermi, in quanto non ho visto nessun miglioramento della mia chioma! Posso però dirvi che non secca affatto i capelli, anzi: quando la uso riesco tranquillamente a fare a meno del balsamo. Preciso, comunque, che il prodotto è senza ossigeno e ammoniaca.

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Quanto alla coprenza dei capelli bianchi, posso assicurarvi che funziona. Li colora di dorato/rossiccio, mimetizzandoli alla perfezione. Sul resto della chioma, invece, regala riflessi che saranno visibili soprattutto alla luce.

La durata sui capelli dipende da vari fattori (numero di shampoo, porosità dei capelli, ecc.), ma vi posso dire che sui capelli bianchi il colore scarica dopo circa 4/6 lavaggi. Sul resto della capigliatura, invece, l’effetto si nota ancora dopo  6/8 lavaggi, anche se in modo più blando rispetto all’inizio.

Io ormai faccio così: applico la CC cream su tutta la chioma ogni due mesi, mentre sulla ricrescita (vicino alla cute) ritocco ogni mese. Mi concentro, dunque, solo sul centimetro e mezzo di ricrescita e, dopo 15 minuti di posa, pettino il prodotto su tutte le lunghezze e aspetto gli ultimi cinque minuti. In questo modo la ricrescita dei capelli bianchi è dimezzata e l’effetto sulle lunghezze risulta molto naturale.

Il tubetto contiene 150 ml di prodotto che, sui miei capelli lunghi fino alle spalle, dura da diverso tempo. La scatola contiene anche un paio di guanti (che vi consiglio di lavare e riutilizzare ad ogni applicazione) e costa circa 13 €.

In conclusione, sono davvero soddisfatta di aver provato e scoperto la Magica CC Cream capelli: mi ha permesso, infatti, di trovare il giusto compromesso tra hennè e tinta.

Ora vi lascio a qualche foto (compromettente) dell’effetto prima e dopo sui miei capelli. Alla prossima recensione!

Prima dell'applicazione

Prima dell’applicazione

 

Dopo l'applicazione!

Dopo l’applicazione!

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Dopo l’applicazione…

 

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La Saponaria Crema mani Burro di Karitè e Rosa – Review

Buongiorno a tutti!

Oggi, dopo la breve pausa estiva, parto con una nuova recensione sul mio blog; nello specifico vorrei raccontarvi le mie impressioni circa la crema mani La Saponaria alla Rosa e Karitè.

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La crema si presenta in una confezione di latta da 60 ml. La consistenza è solida, ma al semplice contatto con il calore delle mani, si scioglie facilmente. Il profumo di rosa è inebriante e persistente; mi sento di sconsigliare questa variante (esiste anche la versione pura, Extra Vergine) a chi non ama questo profumo in quanto è molto accentuato, ma se come me adorate le rose e tutto ciò che le ricorda, allora fa per voi!

Sulla confezione possiamo leggere: crema mani all’olio extravergine di oliva biologico. Nutriente e rigenerante ideale per pelli secche e screpolate. 

Quanto all’efficacia sulle mani, devo fare una doverosa premessa: io ho le mani secche che più secche non si può. Perfino in primavera sono soggetta a fastidiosissimi tagli e ragadi che mi si formano sulle nocche a causa della disidratazione della mia pelle. Questo problema mi costringe, nei mesi invernali, ad utilizzare creme siliconiche che creino una patina protettiva sulla mia epidermide (come la mia adorata Neutrogena). Le formulazioni naturali, purtroppo, vengono assorbite rapidamente e altrettanto rapidamente perdono la loro efficacia protettiva sulla mia pelle problematica.

Per questo motivo ho scelto di utilizzare questo prodotto in estate, per poterlo valutare in condizioni “normali” e non estreme; l’idratazione che regala alle mani è molto buona, l’assorbenza ottima, tanto che (dopo aver massaggiato solo qualche secondo) non lascia traccia sulla pelle. L’unico difetto che ho riscontrato è stata l’efficacia piuttosto limitata nel tempo: dopo qualche ora dall’assorbimento le mie mani tornavano secche come prima dell’applicazione della crema.

Se siete, dunque, alla ricerca di un prodotto naturale (non contiene siliconi, petrolati e compagnia bella), ben idratante, che si assorba facilmente senza lasciare residui sulle mani, allora questo prodotto fa sicuramente al caso vostro. Se, invece, avete una pelle molto secca (come la mia), vi avviso che potrebbe non essere sufficiente, soprattutto nella stagione più fredda.

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Il prezzo si aggira intorno ai 4 € su quasi tutti i siti che commerciano prodotti bio, ma si può trovare anche nei negozi fisici rivenditori del marchio La Saponaria  (io l’avevo acquistata da Eataly a Torino).

Un ultimo pregio della crema è sicuramente la confezione in latta riutilizzabile; ora che ho terminato il prodotto all’interno, laverò la scatoletta e la utilizzerò nei viaggi per trasportare i dischetti di cotone, dopo aver letto questo articolo illuminante del blog A Colourfull Mess 😉

Avete già provato le creme mani de La Saponaria? Cosa ne pensate? Vi piacciono?

Al prossimo articolo!

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Siero Effetto Reale L’erbolario – Review

Buongiorno a tutte fanciulle!

Il prodotto che vorrei recensirvi oggi è il siero Effetto Reale de L’Erbolario.

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Partirei, in questo caso, da qualche dato tecnico. Il flacone in vetro (pesantissimo!), con erogatore a pompetta (molto comodo e funzionale) contiene 30 ml di prodotto con pao di 12 mesi e costo di € 14,50. Il profumo del prodotto è molto delicato e ovviamente richiama il miele.

Dicono di lui: “siero riparatore per capelli, trattamento intensivo. Agli amminoacidi della Pappa Reale e all’olio di Babassu. Previene e riduce la formazione delle doppie punte”.

La descrizione riportata sulla scatola consiglia di applicare il prodotto a capelli asciutti; io sconsiglierei questo metodo di utilizzo per due motivi: il siero è composto esclusivamente da oli e burri, quindi da soli elementi grassi. Dunque, secondo me, sarebbe sicuramente preferibile apportare prima ai capelli un minimo di idratazione fornita dall’acqua. Il secondo motivo è la difficoltà di stesura uniforme del siero; sui capelli umidi si applica più facilmente, mentre su capelli asciutti tende ad accumularsi di più in certe zone rispetto ad altre. Stando sempre a quanto riportato sulla scatola, il prodotto andrebbe agitato prima dell’uso; peccato che sia praticamente solido e, anche utilizzando la forza di Hulk, riuscivo a shakerare i miei organi vitali, ma non il siero ù.ù

Questo è un prodotto estremamente idratante, che mi sento di consigliare ad una chioma molto secca, ma in dosi minime. Io, pur avendo i capelli ricci e disidratati, se esagero nelle dosi mi ritrovo con l’indesiderato effetto unto e appesantito alla chioma. Non voglio immaginare, dunque, quale potrebbe essere il risultato su capelli normali/lisci.

Inoltre tende a sporcare i capelli; quando lo utilizzo in modo continuativo, devo procedere al lavaggio con qualche giorno di anticipo.

Apporta indubbiamente una buona idratazione, soprattutto nel lungo termine, ma per la mia esperienza di utilizzo è un prodotto troppo grasso e dall’effetto troppo pesante.

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Consiglio, dunque, questo siero “con riserva” invitandovi a provarlo prima in campioncino (L’Erbolario è molto generoso da questo punto di vista!) e a valutare l’effetto desiderato; se avete capelli normali e cercate un prodotto per l’idratazione quotidiana, vi conasiglierei di orientarvi sul altri prodotti. Probabilmente potrebbe essere adatto a persone con capelli decolorati e sfibrati da agenti chimici, che necessitano di un’idratazione davvero strong.
Ricapitolando, i vantaggi sono:

  • idratazione
  • profumo
Gli svantaggi:

  • costo
  • flacone in vetro molto pesante
  • appesantisce e sporca i capelli (soprattutto se usato in grandi quantità o in modo quotidiano)
Spero che la mia recensione di utilizzo possa esservi utile. E voi quale prodotto per l’idratazione quotidiana dei capelli utilizzate? Vi affidate ad oli/burri o a prodotti già confezionati?
Un bacione e alla prossima review!
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Mi strucco con le salviette bimbi, sì o no? Mustela 0% profumo – review

Buongiorno a tutte fanciulle!

La review di oggi sarà un po’ particolare e riguarderà un prodotto utilizzato in modo differente rispetto al suo scopo.

Ultimamente gira sul web (su You Tube in particolare) la pratica di utilizzare le salviette per bimbi per struccarsi il viso. Sicuramente vi starete chiedendo il perchè di questa cosa, quando in ogni supermercato ci sono innumerevoli marche di salviettine mirate espressamente allo struccaggio.

Il motivo è semplice: le confezioni dedicate ai bimbi contengono un numero maggiore di salviette (in genere sopra i 60) ad un prezzo contenuto.

Curiosa come sono, non potevo esimermi dallo sperimentare questa nuova moda e mi sono procurata un pacchetto di salviettine per il sedere…ehm, il viso.

Per correttezza, inoltre, chiarisco di aver deciso di scrivere questa recensione dopo averne letta una simile (sempre salviette bimbi, seppur di differente marca, ad uso di struccante) sul blog Le Chat Noir. Dunque, vi consiglio di andare a leggere anche la sua esperienza per aver un quadro completo di questo nuovo metodo di strucco 😉

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La mia scelta è ricaduta sulle salviette Mustela senza profumo per pochi e fondamentali motivi:

– economiche. Solo 1,99 € per 70 salviette (accaparrate nella farmacia di fiducia!)

– senza profumo. A volte le fragranze molto intense mi nauseano, soprattutto sul viso.

– dotate di sportellino in plastica per chiudere il pacchetto.

Piccola premessa: io non uso spesso le salviettine sul viso. Preferisco sicuramente uno struccante occhi (qui e qui due che ho provato) e un latte detergente (qui il mio holy grail). Ci sono volte, però, in cui vado terribilmente di fretta e non ho voglia di rispettare tutti i passaggi, nonchè occasioni in cui rimuovo il trucco del mattino (sommariamente) per procedere al trucco della sera. In questi casi trovo utilissime le salviette!

La mia esperienza con queste salviette dedicate al cambio dei bimbi non è stata particolarmente positiva; le ho trovate poco “bagnate” e quindi poco efficaci nella rimozione del make-up.

Se la cavano tutto sommato bene con una base viso molto leggera (fondotinta in polvere e blush), ma cominciano a vacillare di fronte ad un fondo liquido siliconico. Per non parlare delle enormi dificoltà che ho riscontrato utilizzandole per rimuovere il trucco occhi! E’ necessario sfregare parecchio (sigh, sob), per ottenere risultati appena soddisfacenti.

Inumidendole leggermente con acqua tiepida aumentano il loro potere pulente, ma comunque non sono in grado di eliminare alla perfezione uno smoky o un trucco carico.

In definitiva boccio senza riserva le salviette Mustela per rimuovere il make-up, ma ovviamente non posso esprimermi circa al loro utilizzo canonico, sui sederini dei bimbi 🙂

Sperimenterò in futuro altre marche di salviette bimbi per rimuovere il trucco e vi terrò aggiornate sulle prestazioni migliori in termini di efficacia/prezzo. Perchè a volte poter risparmiare è cosa gradita a tutte 😉

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Deodorante Vichy Sensitiv Anti – Transpirant 48 h – Review

Buongiorno fanciulle e buon sabato a tutte!

La recensione di oggi riguarda un prodotto che ho amato molto in questo ultimo periodo e del quale non riesco più fare a meno.

Prima, però, occorre qualche premessa; io ho una pelle molto delicata (che non si smentisce nemmeno nella zona delle ascelle) che sottopongo all’ulteriore stress delle cerette mensili per eliminare i peli superflui. Anche in inverno non faccio trascorrere mai più di un mese tra una depilazione e l’altra (per mie fisse mentali e per non creare un ambiente prolifico per i cattivi odori), il che indebolisce leggermente lo strato superficiale della mia pelle.

A tutto ciò si aggiunge anche una sudorazione alquanto abbondante; so che non farà faigo ammettere ciò pubblicamente in un blog, nè aumenterà le mie quotazioni parlare di simili argomenti, ma è indispensabile per voi lettori sapere che io sono un’utilizzatrice inevitabile di deodoranti e che con me DEVONO funzionare.

Chi mi segue da più tempo sa che mi ero letteralmente innamorata di questo deodorante, delicato su una pelle sensibile come la mia ed efficace contro i cattivi odori; ma ho dovuto dirgli addio con immenso rammarico quando Mister Yves Rocher ha deciso di riformulare il prodotto senza sali di alluminio. Ovviamente, dato il mio problema di sudorazione importante, non mi sono minimamente avvicinata alla nuova versione.

Dopo qualche mese di triste vagabondaggio tra un deodorante e un’altro, senza tuttavia trovare un degno sostituto, finalmente mi sono approcciata al Deodorante Vichy Sensitiv anti-transpirant 48 h in un momento di emergenza: dopo una giornata estenuante al lavoro e prima di andare a cena fuori senza possibilità di passare da casa per rinfrescarmi, mi sono recata nel primo negozio aperto che ho trovato lungo la strada (alias, una farmacia 🙂 ) e ho acquistato questo prodotto. E amore fu.

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Partiamo subito con le caratteristiche tecniche; il deodorante è indicato per pelle sensibile o depilata ed è senza profumo, senza alcol, senza parabeni e senza etanolo. In base a quanto riportato sull’etichetta è formulato per ridurre i rischi di allergia. Il flacone (con tappo bianco, da non confondersi con gli altri esemplari dello stesso brand) è in plastica e contiene 50 ml di prodotto con pao di 12 mesi e viene venduto al costo di € 10.

So che il prezzo non è particolarmente economico, ma il primo vantaggio di questo deodorante è che dura tantissimo. Non sto parlando, per il momento, di durata contram puzzam (i latinismi aiutano sempre :-P), ma di tempo di utilizzo; ogni confezione riesce a durarmi due mesi abbondanti, cosa che per me è un immenso traguardo (i prodotti da supermercato mi abbandonano dopo un solo ed unico mese).

Ovviamente, come avrete già capito dal mio lungo preambolo (ehm, evidentemente non possiedo il dono della sintesi!), è un prodotto funzionale anche contro gli odori molesti. Funziona alla perfezione e mi mantiene fresca per un’intera giornata lavorativa, anche quelle più lunghe (lo scorso mese è capitato che mi fermassi dieci ore consecutive in ufficio).

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Un ulteriore punto a suo favore è la totale assenza di profumo; pur avendo una perfetta funzione deodorante, non maschera la sua efficacia con profumi aggiuntivi ed eccessivi. Adoro questa caratteristica che mi permette di utilizzare tranquillamente la mia fragranza corpo preferita senza il rischio che contrasti con quella del deodorante. Inoltre non lascia residui odorosi sui vestiti, né macchie.

Il prodotto è molto delicato tanto da poter essere utilizzato anche dopo la depilazione; la mia pelle sensibile ha trovato, dunque, un valido alleato. Il tempo di asciugatura è assolutamente nella media: impiega cinque minuti circa per essere assorbito totalmente dalla pelle.

L’unico difetto che riscontro è, dunque, il prezzo non propriamente economico (ma assolutamente ammortizzato dal periodo di durata) esulando però dal discorso ingredienti, che ovviamente non sono naturali, ma che riguarda il grado di attenzione personale (se vi interessa sapere cosa penso io a proposito degli ingredienti vi rimando a questo post).

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E voi avete mai provato questo deodorante? Avete anche voi un prodotto del cuore che non cambiate per nulla al mondo oppure vi piace sperimentare prodotti diversi?

Buon weekend a tutte!

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L’amande Enfant, latte solare protezione alta spf 30

Buonasera a tutte ragazze!

Quest’anno purtroppo le mie vacanze saranno “mordi e fuggi”, con qualche giornata in montagna o al lago, ma sempre nei dintorni di Torino.

Anche in questi casi, però, non può mancare la protezione solare per una mozzarellina come me; ne sto testando una che ho comprato da poco de La Roche Posay (ma non sono ancora pronta per una recensione! 😉 ) mentre ho un’opinione ben collaudata di quella che voglio recensire oggi, in quanto il flacone è quasi terminato.

Si tratta del Latte solare protezione alta con spf 30 de L’Amande Enfant. Preciso innanzi tutto che per la mia pelle questa protezione è tutt’altro che alta; infatti l’ho usata molto negli scorsi mesi quando il sole non era ancora così “aggressivo” e la sto terminando (purtroppo 🙁 ) in questi giorni di camminate sotto il sole della città (per evitare l’eritema sulle braccia).

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Mi trovo veramente bene con questo prodotto e credo proprio che il prossimo anno lo ricomprerò: la consistenza è ottima, la crema si stende in un battibaleno. Sarà che è studiata per i bimbi (e con loro bisogna essere rapidi!), ma non necessita di massaggi intensi per farla assorbire.

L’efficacia è comprovata da una pelle chiara come la mia: pur essendo solamente una protezione 30, mi ha impedito diverse volte di scottarmi o ha evitato la comparsa di eritemi. L’ho utilizzata anche per una giornata intera sul lago Maggiore, quando non avevo ancora acquistato la protezione 50: ovviamente la applicavo ogni ora in strato abbondante, ma l’effetto anti-scottatura è stato combattuto perfettamente.

La profumazione è assente, quindi non aspettatevi quella tipica dei prodotti per l’infanzia 😉

Il prezzo è nella normalità di questo genere di prodotti: intorno ai 15 €

Il lato negativo è il PAO, di soli 6 mesi, molto meno rispetto ai 12 mesi tipici delle creme solari.

Sulla confezione c’è scritto che il prodotto è:

– testato dermatologicamente

– senza coloranti

– senza parabeni

– resistente all’acqua (ma preferisco sempre riapplicarlo dopo il bagno)

– senza profumo

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Il flacone contiene 200 ml di prodotto ed è fatto in Italia, ad Albisola. I filtri sono UVA e UVB e la crema contiene olio di mandorle dolci e vitamina E.

Vi metto una foto dell’INCI preso da un campioncino della stessa crema (me l’hanno dato in erboristeria) in quanto ho gettato la scatola in cui era riportato.

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In conclusione mi sento di consigliarvi questa protezione solare…se ha funzionato con me, allora merita una chance 😉 Io la ricomprerò sicuramente il prossimo anno (quest’anno cercherò di finire la protezione 50 già aperta!).

Ciao e buon sole a tutte! 😀

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…la scoperta del secolo: il PLOPPING! E i prodotti per capelli (ricci) del periodo

Eh sì, lo so…quando leggerete il titolo di questo post penserete “ha scoperto l’acqua calda!”.

Sono mesi, anni che si parla di questo Plopping, ma io ci sono arrivata soltanto ora, non so che dire ragazze! Complici le temperature torride di questi giorni, ho pensato…”ma perchè non provare?” Il primo tentativo è stato breve e con scarsi risultati; il secondo è andato meglio e così via. Ora sono veramente soddisfatta di questo metodo di asciugatura.

Ma vado con ordine e inizio spiegandovi che cos’è il plopping (per chi ancora non lo sapesse): è un metodo di asciugatura dei capelli (per lo più indicato alle ricce) che si esegue con l’aiuto di un asciugamano. Ma non il classico metodo del turbante, bensì un sistema innovativo di indossare il panno che permette di ottenere il massimo risultato sulle radici. Eh sì perchè, se siete ricce come me, saprete bene che il problema numero uno dei capelli a cava-turacciolo (come li chiama la mia mamma 🙂 ), è quello delle radici senza volume e le lunghezze leonine. L’effetto a triangolo, insomma!

Dunque ecco una foto presa dal web che illustra il metodo di asciugatura col Plopping

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Vi avviso che, nonostante le temperature alte e l’asciugamano, anche dopo 3 ore i  capelli saranno sempre umidi; ma a quel punto basterà un colpetto di phon oppure lasciar finire il lavoro all’aria calda di agosto.

Prima di mettere l’asciugamano, ovviamente, dovrete cospargere i capelli del vostro prodotto preferito per lo styling 😉

Consiglio spassionato: evitate e non considerate gli sguardi maligni e di scherno che le persone attorno a voi vi lanceranno quando vi vedranno accovacciate a testa in giù per mettere al meglio l’asciugamano 😛

E siccome oggi mi sento molto “loquace”, sebbene io stia scrivendo e non parlando, vorrei farvi vedere anche i prodotti che utilizzo per i capelli in questo periodo.

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– via ho già parlato e tessuto le lodi dello Shampoo Yves Rocher Reparacion e continuo ad adorarlo! Delicato, lavante, economico…mi piace!

– Quanto allo Shampoo Lavera al latte di rosa, invece, la mia opinione è opposta; mi lascia i capelli unti e che si sporcano subito dopo il lavaggio, ma, soprattutto, mi lascia le radici flosce, non so come spiegarmi. Sicuramente non lo comprerò più, ma il problema si sta rivelando il finire questo flacone che è a mala pena ad un terzo 🙁

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Balsamo Expert Reparation Franck Provost ; quasi un litro di balsamo (750 ml per la precisione) che finirò nel 2046. Ma quanto ce n’è???? o_O L’avevo comprato in offerta in una profumeria I Limoni al modico prezzo di 4 € e qualcosa e avevo pensato “così tanto balsamo per un prezzo così basso? Conveniente!” Peccato che io mi stufi in fretta dei prodotti e che questo mi sia già venuto a noia (nonostante il livello di prodotto consumato sia poco), per non parlare del fatto che i miei capelli non sono molto lunghi, quindi non uso tanto prodotto e che ho altri flaconi aperti. Ergo, non finirà mai!

Balsamo Ultra Dolce per capelli ricci all’olio di avocado e burro di karitè; prodotto economico, ma che piace molto ai miei capelli. Lo compro spesso!

Crema capelli Bottega Verde Hammam; questa maschera (è molto più corposa di un balsamo) mi piace veramente tanto. Ha un profumo un po’ orientaleggiante e contiene davvero la polvere di ghassoul, che è visibile nella crema.

Maschera Erboristica ai semi di lino de I Provenzali; ho comprato numerose volte questo prodotto, tanto che ora mi è venuto a noia. Non vedo l’ora di terminarla per cambiare! Per carità, fa bene il suo lavoro, districa, idrata, ma la trovo un po’ cara e la quantità di prodotto all’interno è poca (200 ml).

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Ovviamente non può mancare la mia mousse ricci Franck Provost, di cui vi ho già parlato, quindi non vi tedio ulteriormente.

Ci tengo solo a precisare in conclusione (e vi faccio un applauso se siete arrivate fino qui e avete sopportato questo mio sproloquio lunghissimo) che tutti i prodotti per capelli che utilizzo sono senza siliconi 😉

Ed ecco uno zoom dei mie ricci asciugati col metodo del Plopping:

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Ciao a tutte ragazze!

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Rimmel Stay Matte fondotinta 200 Soft Beige – Review

Non avrei mai pensato di dover fare questa review, pensavo che questo prodotto fosse ormai obsoleto e lontano dagli scaffali dei negozi. Fino a che ieri mattina sono stata in un supermercato della mia città e ho visto, accanto a me, una signora che stava per comprare questo prodotto (fortunatamente alla fine non l’ha fatto), così oggi ho pensato di fare del bene e di parlarvi (male) di lui, in modo che tutte ne stiate il più lontano possibile!

Il soggetto in questione è il Fondotinta Rimmel Stay Matte, acquistato ormai un annetto fa che sto cercando di finire con tutta me stessa…ardua impresa, sarebbe più facile vincere i mondiali di nuoto con un tuffo con quadruplo salto mortale carpiato rovesciato (per precisare: io mi tuffo con la stessa grazia di un pachiderma). Ormai è diventato il mio fondotinta da “trasferta”; me lo porto via con l’intento di usarlo quando viaggio (in quanto posso stenderlo facilmente con le mani), in occasioni dove è normale avere la faccia truccata non alla perfezione e con la remota speranza di perderlo, dimenticarlo o che si rompa accidentalmente. Tutte cose che fin’ora non sono capitate.

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Ma andiamo con ordine…ho acquistato questo fondotinta perchè avevo letto del suo INCI impeccabile e senza siliconi. “Dunque” dissi, “un fondotinta economico, facilmente reperibile, dagli ottimi ingredienti e adatto a pelli miste? MIOOOO!”.

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Il prezzo si aggirava intorno ai 12 €.

Ora è arrivato il momento di elencarvi le sue caratteristiche, i suoi difetti (molti) e i suoi pregi (pochi). Il primo problema è, a mio avviso, nelle colorazioni, in quanto la più chiara (la numero 200 Soft Beige che possiedo io) è comunque abbastanza scura e molto gialla. Tutti i colori sono, secondo me, adatti a sotto toni caldi e non freddi (come il mio). E questo è un problema non di poco conto!

Cosa dovrebbe fare un fondotinta degno di questo appellativo? Coprire! Ecco, appunto…non lo fa. Vi giuro che è mille volte più coprente la BB Cream di Garnier o il fondotinta Neve Cosmetics nella vecchia formulazione. Potrete mettere anche cinque strati di questo prodotto, ma la coprenza sarà sempre molto bassa!

Quale altro compito dovrebbe svolgere un fondotinta che si chiama Stay Matte? Non lucidare. Ebbene, anche qui pecca estremamente perchè dopo solo un paio di ore che lo indosso mi lucido come una patatina fritta di Mc Donald’s.

Beh, almeno un pregio ce l’avrà, direte voi! Ehm, sì…allora…ecco….certo….ovvio…forse….però….posso chiedere l’aiuto del pubblico? Scherzi a parte, l’unico pregio che mi sento di trovargli è che si può stendere con le mani. Punto, tutto qui.

Ecco dunque spiegati i motivi per cui questo prodotto giace inutilizzato nel mio cassetto, nella speranza che prima o poi lui decida volontariamente di andarsene o di sparire. Nel frattempo continuo a relegarlo come prodotto da viaggio e provo a consigliare al mondo intero di stargli  il più possibile lontano!

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Shampoo Yves Rocher Reparacìon, Review

Buongiorno a tutte fanciulle!

Oggi voglio parlarvi dello shampoo che sto utilizzando in questo periodo, dopo la triste dipartita del mio grande amore; sto parlando dello Shampoo Yves Rocher Trattamento nutri-riparatore  all’olio di jojoba.

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20130601_173924Ho acquistato questo prodotto in promozione, pagando due flaconi da 300 ml (quando terminerò questo vi recensirò anche l’altro flacone, di tipologia differente) soltanto 5 € (super conveniente direi!).

Comincio subito con l’anticiparvi che questo prodotto mi piace molto! Ve ne elencherò i pregi:

– senza dubbio il prezzo è un elemento ultra positivo 😉

– il profumo è gradevole e non invasivo, sui capelli rimane il vago sentore di pulito;

– è molto delicato e per nulla aggressivo: la schiuma non è eccessiva (dubito sempre un po’ degli shampoo troppo schiumosi), ma al contempo lava perfino gli impacchi pre-shampoo a base di olio;

– non contiene siliconi, il che per me è un inestimabile pregio. Sul corpo e sul viso continuo ad utilizzare prodotti “comuni” senza scandalizzarmi per qualche silicone, ma i miei capelli amano alla follia i prodotti eco-bio e i ricci sono molto più belli da quando gli fornisco solamente prodotti silicon-free;

– mi lascia i capelli morbidi e voluminosi…insomma, ai miei ricci piace proprio tanto! Quando lo utilizzo mi sento fare più complimenti sulla mia chioma 😉

Ora, per completezza, vi elenco quelli che, a mio avviso, sono i suoi difetti:

– è pur sempre uno shampoo…quindi non nutre particolarmente i capelli, ma a dire il vero non mi aspettavo che lo facesse 😉

– è molto liquido, soprattutto se paragonato al mio ammmore Biokap; per questo motivo scivola via un po’ più rapidamente e si utilizza più prodotto;

– è scarsamente concentrato, dunque bisogna utilizzarne una quantità maggiore per avere un effetto apprezzabile.

Dunque i difetti si concretizzano nel fatto che, pur essendo un flacone da 300 ml, se ne utilizza molto e si consuma più in fretta, soprattutto se paragonato a Lui (parlo sempre del Biokap 😉 ), ma considerando i pregi, direi che il prodotto è promosso!

Bene, per oggi è tutto, spero di esservi stata utile…al prossimo post, ciao!