Archivio tag: siliconi

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La Saponaria Crema mani Burro di Karitè e Rosa – Review

Buongiorno a tutti!

Oggi, dopo la breve pausa estiva, parto con una nuova recensione sul mio blog; nello specifico vorrei raccontarvi le mie impressioni circa la crema mani La Saponaria alla Rosa e Karitè.

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La crema si presenta in una confezione di latta da 60 ml. La consistenza è solida, ma al semplice contatto con il calore delle mani, si scioglie facilmente. Il profumo di rosa è inebriante e persistente; mi sento di sconsigliare questa variante (esiste anche la versione pura, Extra Vergine) a chi non ama questo profumo in quanto è molto accentuato, ma se come me adorate le rose e tutto ciò che le ricorda, allora fa per voi!

Sulla confezione possiamo leggere: crema mani all’olio extravergine di oliva biologico. Nutriente e rigenerante ideale per pelli secche e screpolate. 

Quanto all’efficacia sulle mani, devo fare una doverosa premessa: io ho le mani secche che più secche non si può. Perfino in primavera sono soggetta a fastidiosissimi tagli e ragadi che mi si formano sulle nocche a causa della disidratazione della mia pelle. Questo problema mi costringe, nei mesi invernali, ad utilizzare creme siliconiche che creino una patina protettiva sulla mia epidermide (come la mia adorata Neutrogena). Le formulazioni naturali, purtroppo, vengono assorbite rapidamente e altrettanto rapidamente perdono la loro efficacia protettiva sulla mia pelle problematica.

Per questo motivo ho scelto di utilizzare questo prodotto in estate, per poterlo valutare in condizioni “normali” e non estreme; l’idratazione che regala alle mani è molto buona, l’assorbenza ottima, tanto che (dopo aver massaggiato solo qualche secondo) non lascia traccia sulla pelle. L’unico difetto che ho riscontrato è stata l’efficacia piuttosto limitata nel tempo: dopo qualche ora dall’assorbimento le mie mani tornavano secche come prima dell’applicazione della crema.

Se siete, dunque, alla ricerca di un prodotto naturale (non contiene siliconi, petrolati e compagnia bella), ben idratante, che si assorba facilmente senza lasciare residui sulle mani, allora questo prodotto fa sicuramente al caso vostro. Se, invece, avete una pelle molto secca (come la mia), vi avviso che potrebbe non essere sufficiente, soprattutto nella stagione più fredda.

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Il prezzo si aggira intorno ai 4 € su quasi tutti i siti che commerciano prodotti bio, ma si può trovare anche nei negozi fisici rivenditori del marchio La Saponaria  (io l’avevo acquistata da Eataly a Torino).

Un ultimo pregio della crema è sicuramente la confezione in latta riutilizzabile; ora che ho terminato il prodotto all’interno, laverò la scatoletta e la utilizzerò nei viaggi per trasportare i dischetti di cotone, dopo aver letto questo articolo illuminante del blog A Colourfull Mess 😉

Avete già provato le creme mani de La Saponaria? Cosa ne pensate? Vi piacciono?

Al prossimo articolo!

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Siero Effetto Reale L’erbolario – Review

Buongiorno a tutte fanciulle!

Il prodotto che vorrei recensirvi oggi è il siero Effetto Reale de L’Erbolario.

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Partirei, in questo caso, da qualche dato tecnico. Il flacone in vetro (pesantissimo!), con erogatore a pompetta (molto comodo e funzionale) contiene 30 ml di prodotto con pao di 12 mesi e costo di € 14,50. Il profumo del prodotto è molto delicato e ovviamente richiama il miele.

Dicono di lui: “siero riparatore per capelli, trattamento intensivo. Agli amminoacidi della Pappa Reale e all’olio di Babassu. Previene e riduce la formazione delle doppie punte”.

La descrizione riportata sulla scatola consiglia di applicare il prodotto a capelli asciutti; io sconsiglierei questo metodo di utilizzo per due motivi: il siero è composto esclusivamente da oli e burri, quindi da soli elementi grassi. Dunque, secondo me, sarebbe sicuramente preferibile apportare prima ai capelli un minimo di idratazione fornita dall’acqua. Il secondo motivo è la difficoltà di stesura uniforme del siero; sui capelli umidi si applica più facilmente, mentre su capelli asciutti tende ad accumularsi di più in certe zone rispetto ad altre. Stando sempre a quanto riportato sulla scatola, il prodotto andrebbe agitato prima dell’uso; peccato che sia praticamente solido e, anche utilizzando la forza di Hulk, riuscivo a shakerare i miei organi vitali, ma non il siero ù.ù

Questo è un prodotto estremamente idratante, che mi sento di consigliare ad una chioma molto secca, ma in dosi minime. Io, pur avendo i capelli ricci e disidratati, se esagero nelle dosi mi ritrovo con l’indesiderato effetto unto e appesantito alla chioma. Non voglio immaginare, dunque, quale potrebbe essere il risultato su capelli normali/lisci.

Inoltre tende a sporcare i capelli; quando lo utilizzo in modo continuativo, devo procedere al lavaggio con qualche giorno di anticipo.

Apporta indubbiamente una buona idratazione, soprattutto nel lungo termine, ma per la mia esperienza di utilizzo è un prodotto troppo grasso e dall’effetto troppo pesante.

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Consiglio, dunque, questo siero “con riserva” invitandovi a provarlo prima in campioncino (L’Erbolario è molto generoso da questo punto di vista!) e a valutare l’effetto desiderato; se avete capelli normali e cercate un prodotto per l’idratazione quotidiana, vi conasiglierei di orientarvi sul altri prodotti. Probabilmente potrebbe essere adatto a persone con capelli decolorati e sfibrati da agenti chimici, che necessitano di un’idratazione davvero strong.
Ricapitolando, i vantaggi sono:

  • idratazione
  • profumo
Gli svantaggi:

  • costo
  • flacone in vetro molto pesante
  • appesantisce e sporca i capelli (soprattutto se usato in grandi quantità o in modo quotidiano)
Spero che la mia recensione di utilizzo possa esservi utile. E voi quale prodotto per l’idratazione quotidiana dei capelli utilizzate? Vi affidate ad oli/burri o a prodotti già confezionati?
Un bacione e alla prossima review!
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Chiacchieriamo un po’…. siliconi sì o siconi no?

Buon pomeriggio a tutte ragazze!

Oggi vorrei chiacchierare un po’ con voi e trattare un’argomento abbastanza delicato, che potrebbe incontrare pareri discordanti; ma mi piace moltissimo confrontarmi con voi, quindi spero vogliate dirmi la vostra opinione a tal proposito!

Preciso subito che l’idea mi è venuta da un blog che seguo, Cosmetics and Makeup Review e da un suo post molto interessante (*qui* trovate il link diretto e mi sento di invitarvi davvero a dare un’occhiata 😉 ).

Parliamo dunque di ingredienti dei cosmetici e di due correnti di pensiero contrapposte: siliconi sì o siliconi no? Ovvero, è meglio orientarsi su prodotti con ingredienti approvati dal Biodizionario oppure spalmarsi qualsiasi tipo di componente?

Mi sembra doveroso, prima di tutto esprimere la mia opinione e il mio orientamento a proposito. Quando ero molto giovane il discorso degli ingredienti dei cosmetici non si affrontava affatto e non si pensava nemmeno a controllare la lista dei componenti (INCI, questo sconosciuto!), semplicemente si comprava e si utilizzava di tutto. Col tempo, e forse anche grazie ai mezzi di informazione come internet, si è fatta strada l’idea che non tutti gli ingredienti sono uguali e che ci potrebbe essere un consumo più consapevole basato sull’analisi degli INCI dei prodotti.

Nel lontano 2010, spinta da questo clamore mediatico che sempre più si faceva sentire, ho cominciato anche io a studiare i componenti dei prodotti e a dividerli in base alla presenza o all’assenza dei siliconi e della paraffina al loro interno. Tutto ciò che non lo conteneva, per me, era buono; il resto tremendamente cattivo.

Fino a quando l’utilizzo di una maschera a base di ingredienti naturali ha terribilmente sensibilizzato la pelle del mio viso, rendendola vulnerabile agli agenti atmosferici e da lì alla couperose il passo è stato breve. Ma, ancora non mi arrendevo, il mio termine di paragone per valutare la validità di un prodotto continuava ad essere il biodizionario.

Alcuni prodotti “verdi”, però, non mi entusiasmavano affatto e la resa su di me non era affatto buona; probabilmente sbagliavo prodotti (anche nell’ecobio ci possono essere ottime proposte!) oppure non ascoltavo al meglio le mie esigenze.

Altro colpo di scena: una brutta allergia su un braccio, con prescrizione medica di una crema a base di petrolato bianco e petrolato normale. Non vi nascondo che ero quasi tentata di non iniziare la cura, inorridita all’idea di spalmarmi simili componenti sulla pelle. Ma il risultato, dopo aver, ovviamente, dato avvio alla cura, fu ottimo: allergia scomparsa in meno di un mese!

Da lì ho cominciato a prestare meno attenzione alla provenienza degli ingredienti e a concentrarmi maggiormente sulla resa dei prodotti sulla mia pelle: creme e maschere contro la couperose comprate in farmacia (che mi stanno, tutt’ora, aiutando molto), bagnoschiuma tranquillamente acquistati al supermercato e fondotinta da profumeria.

Tutto questo preambolo per arrivare al punto focale: la mia indifferenza attuale per gli ingredienti di tutto ciò che uso e che mi piace. Certo, se trovo prodotti validi, che mi piacciono e che presentano un INCI “impeccabile” sono contentissima, ma se così non è e se ci sono siliconi o paraffina all’interno non mi abbatto, anzi. Credo che le cose dannose nella vita siano altre, vivo in una città molto inquinata e credo che passeggiare per le vie del centro nelle ore di traffico elevato sia estremamente più nocivo al mio corpo rispetto a qualche silicone qua e là.

Per me, inoltre, era una grande sofferenza vedere dei prodotti che mi attiravano, che avrei provato volentieri, ma che la mia etica “bio” mi sconsigliava di utilizzare; nella vita le privazioni spesso sono necessarie (mi viene da pensare a quante cose mi debba precludere economicamente, in questo periodo, a causa della crisi) e non mi va più di impormene altre solo per il gusto di selezionare gli ingredienti. Sono curiosa di natura e mi piace provare di tutto! 😉

Credo, inoltre, che le intolleranze di un organismo possano essere le più svariate e che  “naturale” non sia sempre sinonimo di “innocuo” e “altamente tollerabile”.

Insomma, secondo me ogni persona dovrebbe valutare personalmente quali prodotti acquistare, sulla base delle proprie esigenze e delle “credenze” (concedetemi il termine!): nella vita si possono fare molti compromessi e con gli ingredienti io ne ho fatto uno! Ho scelto di informarmi, di capire che dietro ai nomi latini e quasi incomprensibili degli INCI c’è un mondo, ho provato ad esplorare tale mondo (che fino a poco prima mi era estraneo) e, con cognizione, ho scelto di abbandonarlo.

Per correttezza, però, e per permettere a tutti di avere la propria “credenza” cercherò sempre, nelle mie possibilità, di pubblicarvi le foto degli ingredienti dei prodotti che recensirò, in modo che anche voi che mi leggete possiate scegliere personalmente la vostra strada! (questa soluzione è stata raggiunta anche nel post che vi ho linkato)

E voi, cosa ne pensate a tal proposito? Come vi orientate nella scelta dei prodotti? Aborrite i siliconi e i derivati del petrolio o come me fate delle eccezioni quando i prodotti vi piacciono? Mi piacerebbe molto conoscere le vostre opinioni 😉

 

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…la scoperta del secolo: il PLOPPING! E i prodotti per capelli (ricci) del periodo

Eh sì, lo so…quando leggerete il titolo di questo post penserete “ha scoperto l’acqua calda!”.

Sono mesi, anni che si parla di questo Plopping, ma io ci sono arrivata soltanto ora, non so che dire ragazze! Complici le temperature torride di questi giorni, ho pensato…”ma perchè non provare?” Il primo tentativo è stato breve e con scarsi risultati; il secondo è andato meglio e così via. Ora sono veramente soddisfatta di questo metodo di asciugatura.

Ma vado con ordine e inizio spiegandovi che cos’è il plopping (per chi ancora non lo sapesse): è un metodo di asciugatura dei capelli (per lo più indicato alle ricce) che si esegue con l’aiuto di un asciugamano. Ma non il classico metodo del turbante, bensì un sistema innovativo di indossare il panno che permette di ottenere il massimo risultato sulle radici. Eh sì perchè, se siete ricce come me, saprete bene che il problema numero uno dei capelli a cava-turacciolo (come li chiama la mia mamma 🙂 ), è quello delle radici senza volume e le lunghezze leonine. L’effetto a triangolo, insomma!

Dunque ecco una foto presa dal web che illustra il metodo di asciugatura col Plopping

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Vi avviso che, nonostante le temperature alte e l’asciugamano, anche dopo 3 ore i  capelli saranno sempre umidi; ma a quel punto basterà un colpetto di phon oppure lasciar finire il lavoro all’aria calda di agosto.

Prima di mettere l’asciugamano, ovviamente, dovrete cospargere i capelli del vostro prodotto preferito per lo styling 😉

Consiglio spassionato: evitate e non considerate gli sguardi maligni e di scherno che le persone attorno a voi vi lanceranno quando vi vedranno accovacciate a testa in giù per mettere al meglio l’asciugamano 😛

E siccome oggi mi sento molto “loquace”, sebbene io stia scrivendo e non parlando, vorrei farvi vedere anche i prodotti che utilizzo per i capelli in questo periodo.

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– via ho già parlato e tessuto le lodi dello Shampoo Yves Rocher Reparacion e continuo ad adorarlo! Delicato, lavante, economico…mi piace!

– Quanto allo Shampoo Lavera al latte di rosa, invece, la mia opinione è opposta; mi lascia i capelli unti e che si sporcano subito dopo il lavaggio, ma, soprattutto, mi lascia le radici flosce, non so come spiegarmi. Sicuramente non lo comprerò più, ma il problema si sta rivelando il finire questo flacone che è a mala pena ad un terzo 🙁

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Balsamo Expert Reparation Franck Provost ; quasi un litro di balsamo (750 ml per la precisione) che finirò nel 2046. Ma quanto ce n’è???? o_O L’avevo comprato in offerta in una profumeria I Limoni al modico prezzo di 4 € e qualcosa e avevo pensato “così tanto balsamo per un prezzo così basso? Conveniente!” Peccato che io mi stufi in fretta dei prodotti e che questo mi sia già venuto a noia (nonostante il livello di prodotto consumato sia poco), per non parlare del fatto che i miei capelli non sono molto lunghi, quindi non uso tanto prodotto e che ho altri flaconi aperti. Ergo, non finirà mai!

Balsamo Ultra Dolce per capelli ricci all’olio di avocado e burro di karitè; prodotto economico, ma che piace molto ai miei capelli. Lo compro spesso!

Crema capelli Bottega Verde Hammam; questa maschera (è molto più corposa di un balsamo) mi piace veramente tanto. Ha un profumo un po’ orientaleggiante e contiene davvero la polvere di ghassoul, che è visibile nella crema.

Maschera Erboristica ai semi di lino de I Provenzali; ho comprato numerose volte questo prodotto, tanto che ora mi è venuto a noia. Non vedo l’ora di terminarla per cambiare! Per carità, fa bene il suo lavoro, districa, idrata, ma la trovo un po’ cara e la quantità di prodotto all’interno è poca (200 ml).

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Ovviamente non può mancare la mia mousse ricci Franck Provost, di cui vi ho già parlato, quindi non vi tedio ulteriormente.

Ci tengo solo a precisare in conclusione (e vi faccio un applauso se siete arrivate fino qui e avete sopportato questo mio sproloquio lunghissimo) che tutti i prodotti per capelli che utilizzo sono senza siliconi 😉

Ed ecco uno zoom dei mie ricci asciugati col metodo del Plopping:

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Ciao a tutte ragazze!

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Rimmel Stay Matte fondotinta 200 Soft Beige – Review

Non avrei mai pensato di dover fare questa review, pensavo che questo prodotto fosse ormai obsoleto e lontano dagli scaffali dei negozi. Fino a che ieri mattina sono stata in un supermercato della mia città e ho visto, accanto a me, una signora che stava per comprare questo prodotto (fortunatamente alla fine non l’ha fatto), così oggi ho pensato di fare del bene e di parlarvi (male) di lui, in modo che tutte ne stiate il più lontano possibile!

Il soggetto in questione è il Fondotinta Rimmel Stay Matte, acquistato ormai un annetto fa che sto cercando di finire con tutta me stessa…ardua impresa, sarebbe più facile vincere i mondiali di nuoto con un tuffo con quadruplo salto mortale carpiato rovesciato (per precisare: io mi tuffo con la stessa grazia di un pachiderma). Ormai è diventato il mio fondotinta da “trasferta”; me lo porto via con l’intento di usarlo quando viaggio (in quanto posso stenderlo facilmente con le mani), in occasioni dove è normale avere la faccia truccata non alla perfezione e con la remota speranza di perderlo, dimenticarlo o che si rompa accidentalmente. Tutte cose che fin’ora non sono capitate.

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Ma andiamo con ordine…ho acquistato questo fondotinta perchè avevo letto del suo INCI impeccabile e senza siliconi. “Dunque” dissi, “un fondotinta economico, facilmente reperibile, dagli ottimi ingredienti e adatto a pelli miste? MIOOOO!”.

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Il prezzo si aggirava intorno ai 12 €.

Ora è arrivato il momento di elencarvi le sue caratteristiche, i suoi difetti (molti) e i suoi pregi (pochi). Il primo problema è, a mio avviso, nelle colorazioni, in quanto la più chiara (la numero 200 Soft Beige che possiedo io) è comunque abbastanza scura e molto gialla. Tutti i colori sono, secondo me, adatti a sotto toni caldi e non freddi (come il mio). E questo è un problema non di poco conto!

Cosa dovrebbe fare un fondotinta degno di questo appellativo? Coprire! Ecco, appunto…non lo fa. Vi giuro che è mille volte più coprente la BB Cream di Garnier o il fondotinta Neve Cosmetics nella vecchia formulazione. Potrete mettere anche cinque strati di questo prodotto, ma la coprenza sarà sempre molto bassa!

Quale altro compito dovrebbe svolgere un fondotinta che si chiama Stay Matte? Non lucidare. Ebbene, anche qui pecca estremamente perchè dopo solo un paio di ore che lo indosso mi lucido come una patatina fritta di Mc Donald’s.

Beh, almeno un pregio ce l’avrà, direte voi! Ehm, sì…allora…ecco….certo….ovvio…forse….però….posso chiedere l’aiuto del pubblico? Scherzi a parte, l’unico pregio che mi sento di trovargli è che si può stendere con le mani. Punto, tutto qui.

Ecco dunque spiegati i motivi per cui questo prodotto giace inutilizzato nel mio cassetto, nella speranza che prima o poi lui decida volontariamente di andarsene o di sparire. Nel frattempo continuo a relegarlo come prodotto da viaggio e provo a consigliare al mondo intero di stargli  il più possibile lontano!

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Shampoo Yves Rocher Reparacìon, Review

Buongiorno a tutte fanciulle!

Oggi voglio parlarvi dello shampoo che sto utilizzando in questo periodo, dopo la triste dipartita del mio grande amore; sto parlando dello Shampoo Yves Rocher Trattamento nutri-riparatore  all’olio di jojoba.

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20130601_173924Ho acquistato questo prodotto in promozione, pagando due flaconi da 300 ml (quando terminerò questo vi recensirò anche l’altro flacone, di tipologia differente) soltanto 5 € (super conveniente direi!).

Comincio subito con l’anticiparvi che questo prodotto mi piace molto! Ve ne elencherò i pregi:

– senza dubbio il prezzo è un elemento ultra positivo 😉

– il profumo è gradevole e non invasivo, sui capelli rimane il vago sentore di pulito;

– è molto delicato e per nulla aggressivo: la schiuma non è eccessiva (dubito sempre un po’ degli shampoo troppo schiumosi), ma al contempo lava perfino gli impacchi pre-shampoo a base di olio;

– non contiene siliconi, il che per me è un inestimabile pregio. Sul corpo e sul viso continuo ad utilizzare prodotti “comuni” senza scandalizzarmi per qualche silicone, ma i miei capelli amano alla follia i prodotti eco-bio e i ricci sono molto più belli da quando gli fornisco solamente prodotti silicon-free;

– mi lascia i capelli morbidi e voluminosi…insomma, ai miei ricci piace proprio tanto! Quando lo utilizzo mi sento fare più complimenti sulla mia chioma 😉

Ora, per completezza, vi elenco quelli che, a mio avviso, sono i suoi difetti:

– è pur sempre uno shampoo…quindi non nutre particolarmente i capelli, ma a dire il vero non mi aspettavo che lo facesse 😉

– è molto liquido, soprattutto se paragonato al mio ammmore Biokap; per questo motivo scivola via un po’ più rapidamente e si utilizza più prodotto;

– è scarsamente concentrato, dunque bisogna utilizzarne una quantità maggiore per avere un effetto apprezzabile.

Dunque i difetti si concretizzano nel fatto che, pur essendo un flacone da 300 ml, se ne utilizza molto e si consuma più in fretta, soprattutto se paragonato a Lui (parlo sempre del Biokap 😉 ), ma considerando i pregi, direi che il prodotto è promosso!

Bene, per oggi è tutto, spero di esservi stata utile…al prossimo post, ciao!

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Ho ceduto all’acquisto… Bare Minerals fondotinta Ready spf 20 ^-^

Buongiorno a tutte!

Devo fare un’ammissione di colpa, ci sono cascata e ho ceduto al fondotinta compatto Bare Minerals ready spf.20 colore R170; dopo un lungo girovagare per blog, video, articoli, alla disperata ricerca di un fondotinta “minerale” che fosse però compatto e comodo da utilizzare al mattino (non che quello in polvere libera non lo fosse, ma al mattino non ho mai molta voglia di maneggiare jar, jarrettine e quant’altro), dopo aver considerato anche il Flat Perfection di Neve Cosmetics (ma che ho scartato perchè avevo realmente paura di sbagliare colorazione), mercoledì ho fatto la spesa folle da Sephora e l’ho acquistato. Avevo uno sconto del 10% e così l’ho pagato € 26,01 (mi piace quel centesimino messo lì, dopo i 26 euro! 🙂 ).

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Ho per circa una settimana provato i tester di Sephora per capire la colorazione giusta per me e alla fine mi sono orientata sul numero R170 che è una tonalità neutra: il rosa era troppo rosa perfino per me che ho il sotto-tono freddo (sembravo la sorella di Peppa-pig 😛 ), mentre la tonalità calda mi faceva sembrare la quarta figlia (illegittima) di Homer! La tonalità neutra è forse un po’ troppo giallognola, ma mi posso accontentare 🙂 E’ molto chiaro, quindi perfetto per una pelle da fantasmino come la mia.

Ovviamente non possedevo un pennello adatto per stenderlo (la commessa consigliava un flat) e così ho comprato anche il pennello a setole piatte, marca Sephora Professional (che accidenti, perde peli!!!!!!).

Il packaging è molto bello, compatto, sottile, robusto e con un’ampio specchio; simpaticissima, poi, la pellicola con scritto “Hello” che mi ha salutata di prima mattina 😀

Questa, ovviamente, non è una review, ma una “prime impressioni” dal momento che l’ho utilizzato soltanto oggi 😉

Un primo pregio, questa mattina, è stato in effetti la facilità di applicazione…basta appoggiare il pennello a setole piatte (se ne avete uno che non perde peli forse farete anche prima…arggg!) sulla superficie del fondo e poi applicare il prodotto sul viso. Come primo utilizzo non mi è sembrato nemmeno troppo polveroso e la coprenza è stata ottima (l’ho utilizzato asciutto), ha coperto perfettamente la mia couperose.

E’ stato ottimo anche in fatto di controllo della lucidità perchè in tutta la mattina non ho dovuto utilizzare le cartine sebo-assorbenti…insomma, come primo utilizzo è andato bene, diciamo che oggi non mi sono auto-flagellata per aver fatto questo acquisto 😉 ma mi riservo di cambiare idea!

Vi terrò sicuramente aggiornate per una review più accurata dopo qualche mese di utilizzo 😉

Ciao!

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Franck Provost 24 h Expert Ricci Mousse

Ciao a tutte fanciulle!

Anche oggi vorrei parlarvi di un prodotto che adoro per i miei capelli ricci, la spuma 24 h Expert ricci, Franck Provost.

La bomboletta contiene 300 ml di prodotto (tantissimo! In genere, le altre marche, ne contengono la metà 😉 ) e costa circa 5 €, ma spesso la si può trovare in offerta. La profumazione è particolare, io la definisco la classica profumazione “da parrucchiere”, quegli odori che si sentono entrando in un salone di bellezza insomma.

Sulla confezione c’è scritto “la mousse professionale EXPERT RICCI, approvata dal mio centro tecnico, è stata concepita per disegnare i ricci perfettamente elastici per 24 h, nel completo rispetto dei vostri capelli. La formula è perfettamente bilanciata per definire e disciplinare i ricci e le onde. Per un impiego ottimale utilizzare la mousse sui capelli umidi o bagnati, e lasciare che si asciughino liberamente”.

Innanzi tutto ci tengo a dirvi che….ADORO, ADORO, ADORO, questa spuma per capelli ricci per i motivi che ora vi elencherò.

Il primo motivo, e il più importante a mio avviso, è che non contiene siliconi…l’inci è a prova di biodizionario con soltanto qualche pallino giallo in mezzo a tanti ingredienti dal pallino verde. Per chi ha i capelli ricci come me e non vuole spendere una follia per prodotti venduti in negozi bio pur evitando i siliconi sulla chioma, questa è un’ottima cosa. Da quando l’ho acquistata, infatti, riesco a definire perfettamente i miei capelli senza spignatti, semi di lino, ecc…l’ideale per una pigrona come me! 😛

Il secondo elemento positivo è l’odore; so che a molte non piacerà, ma io adoro questa profumazione perchè è in grado di annullarmi totalmente l’odore di fieno che mi lascia l’hennè! Io “coloro” mensilmente i capelli con questa erba tintoria e mi piace molto l’effetto che lascia, ma odiavo l’odore tipico dell’hennè e ogni volta era una tortura cercare di mascherarlo. Ebbene, da quando utilizzo questa mousse, anche subito dopo aver tolto l’impacco riflessante dai miei capelli, l’odore viene totalmente cancellato. Forse, ma è una mia opinione, sono le profumazioni da parrucchiere che hanno tale compito, anche nei saloni, per permettere alle clienti di uscire profumate anche dopo una tintura (che certo non profuma di rosa…eheheh! 🙂 )

Terzo pregio della spuma in questione e la resa sui miei ricci: me li rende ben definiti, ma per nulla appiccicosi (ricordo ancora l’esperienza pessima con un prodotto della nivea in un flacone rosa salmone tutto ad onde!) e l’effetto, così come promesso sulla confezione, dura a lungo, anche più di 24 ore! Io in genere lavo la mia chioma due volte alla settimana, e i capelli rimangono ben definiti tra un lavaggio e l’altro.

Ultimi aspetti positivi di questo prodotto sono, a mio avviso, il prezzo e la reperibilità; è una spuma che si può trovare nei supermercati, nei negozi o nelle profumerie!

Se posso però darvi un consiglio, non esagerate nelle quantità! 🙂

Una particolarità della confezione è che la spuma esce da un foro ovale sulla cima, in modo leggermente differente da tutte le altre mousse in circolazione.

Se proprio devo trovare un difetto a questo prodotto è l’impatto ambientale: le bombolette spray, infatti, sono difficili da smaltire, ma essendo così grande, il prodotto dura a lungo e non sono costretta a comprarne tante confezioni 😉

Spero di esservi stata utile…a domani!

Ciao!!!20130601_17404120130601_174110