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I prodotti bye bye di Sara e Monique! #7

Buongiorno a tutte fanciulle!

Oggi vi propongo il consueto appuntamento mensile con i prodotti terminati, ovviamente in collaborazione con Sara del blog Le Divagazioni di una Fatina Arancione!

Questo mese (tanto per cambiare -.-) non ho terminato alcun prodotto di make-up; ma mi sono data da fare con i prodotti di cura della persona, dunque è andata tutto sommato bene.

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– Mustela Lait de toilet ml. 500; questo è il mio holy grail dei latti detergenti, nonchè mio fedele compagno di struccate quotidiane da ben due anni. Non posso che confermare e sottoscrivere la dichiarazione d’amore che gli feci a suo tempo nella review!

– Bottega Verde Scrub Mask all’albicocca; avevo acquistato questo prodotto con uno sconto da Bottega Verde (grazie al raggiungimento della soglia punti) prima che mi venisse diagnosticata la couperose e prima che il mio dermatologo mi proibisse ogni tipo di esfoliazione dal mio viso. Il prodotto, dunque, l’ho terminato utilizzandolo sul corpo e la mia opinione, oggi, non potrà esservi di aiuto. Sul corpo scrubba poco. Ma và?, penserete voi, è destinato al viso!

– Latte Corpo La voglia matta Cotton Candy 280 ml; vi avevo già mostrato questa crema nel post dedicato ai prodotti da palestra. L’avevo comprata all’outlet in offerta e in definitiva devo ammettere che non era malaccio. Il profumo era molto dolce, ma non stucchevole, la consistenza non era nè troppo liquida nè troppo densa e si assorbiva abbastanza in fretta. L’idratazione non era il massimo, ma nemmeno totalmente assente. Diciamo che non la ricomprerei, ma non mi ha nemmeno fatto schifo.

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– Carrefour papier toilette aloe; banalissime salviette che risiedono abitualmente nella mia borsa da lavoro. Le ricompro spesso perchè sono economiche e rinfrescanti.

– Piccolino salviette baby; avevo acquistato queste salviette al discount LD a 99 centesimi per tenerle in borsa (se vi dico Sephora Swatch potrete facilmente intuire a cosa mi servissero! 😀 ) e mi sono piaciute tantissimo. Erano ben imbevute, molto grandi, decorate con degli orsacchiotti (ammmmore!) e dal profumo talcato inebriante. Peccato che non le abbia più trovate. Ma dico io, perchè mi fate innamorare a questo modo di un prodotto per poi togliermelo dal commercio? Non si fa, no no.

Crema mani La Saponaria al Burro di Karitè; ho dedicato recentemente una review a questo prodotto, quindi non mi dilungo più di tanto. La scatola di latta ovviamente è già stata lavata per essere riutilizzata come ci insegna questo post del blog A Colourfullmess.

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– Omnia Botanica, maschera rigenerante per le mani; questo prodotto non è un terminato, ma un cestinato. Avevo ricevuto in regalo questa maschera acquistando una crema per le mani della medesima marca; il prodotto non solo era scomodo da usare (rimanere 10 minuti con un impacco sulle mani non è il massimo della vita, ecco. Moltiplicate per 10 i fastidi che riscontrate con lo smalto fresco: niente bagno, niente smartphone…), non solo era bianco (conteneva ossido di zinco) e appiccicoso, ma alla fine della fiera non serviva a nulla. Ho provato ad usarla due volte, poi è finita in fondo ad un cassetto; ora credo sia andata a male e la getto senza rimorsi.

– Lima Essence; tutta la blogosfera loda senza riserve le lime Essence, così mi decido a comprarne una, e il risultato è che mi ci trovo malissimo. Le cose, a questo punto sono due: questo modello è fallato (l’avrò usata al massimo due volte e poi è diventata totalmente liscia) oppure io vado contro corrente. Mah, mistero.

– Bionike Defence deo senza profumo; questo deodorante non era male e durava abbastanza, però, usandolo, ho avuto una piccola irritazione alle ascelle. Non so se la colpa sia stata sua o di qualcos’altro, ad ogni modo non sfido la sorte ricomprandolo.

– Bioderma Cicabio (campioncino); la farmacista mi aveva dato da provare questo campioncino per curare un brufolo sul mento (a suo dire mi avrebbe cancellato anche la cicatrice), ma a dire il vero non ho notato alcun miglioramento. Mi trovo molto meglio ad applicare sulle imperfezioni la pasta all’ossido di zinco che me le secca rapidamente e cura anche la cicatrice.

Bene, questi sono i prodotti che ho terminato ad agosto. Avete provato qualcosa di ciò che mostro? Avete riscontrato le mie stesse considerazioni? Io ora corro a leggere il post della mia amica Sara, chissà mai cosa avrà terminato lei 🙂

Un bacione!

 

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La Saponaria Crema mani Burro di Karitè e Rosa – Review

Buongiorno a tutti!

Oggi, dopo la breve pausa estiva, parto con una nuova recensione sul mio blog; nello specifico vorrei raccontarvi le mie impressioni circa la crema mani La Saponaria alla Rosa e Karitè.

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La crema si presenta in una confezione di latta da 60 ml. La consistenza è solida, ma al semplice contatto con il calore delle mani, si scioglie facilmente. Il profumo di rosa è inebriante e persistente; mi sento di sconsigliare questa variante (esiste anche la versione pura, Extra Vergine) a chi non ama questo profumo in quanto è molto accentuato, ma se come me adorate le rose e tutto ciò che le ricorda, allora fa per voi!

Sulla confezione possiamo leggere: crema mani all’olio extravergine di oliva biologico. Nutriente e rigenerante ideale per pelli secche e screpolate. 

Quanto all’efficacia sulle mani, devo fare una doverosa premessa: io ho le mani secche che più secche non si può. Perfino in primavera sono soggetta a fastidiosissimi tagli e ragadi che mi si formano sulle nocche a causa della disidratazione della mia pelle. Questo problema mi costringe, nei mesi invernali, ad utilizzare creme siliconiche che creino una patina protettiva sulla mia epidermide (come la mia adorata Neutrogena). Le formulazioni naturali, purtroppo, vengono assorbite rapidamente e altrettanto rapidamente perdono la loro efficacia protettiva sulla mia pelle problematica.

Per questo motivo ho scelto di utilizzare questo prodotto in estate, per poterlo valutare in condizioni “normali” e non estreme; l’idratazione che regala alle mani è molto buona, l’assorbenza ottima, tanto che (dopo aver massaggiato solo qualche secondo) non lascia traccia sulla pelle. L’unico difetto che ho riscontrato è stata l’efficacia piuttosto limitata nel tempo: dopo qualche ora dall’assorbimento le mie mani tornavano secche come prima dell’applicazione della crema.

Se siete, dunque, alla ricerca di un prodotto naturale (non contiene siliconi, petrolati e compagnia bella), ben idratante, che si assorba facilmente senza lasciare residui sulle mani, allora questo prodotto fa sicuramente al caso vostro. Se, invece, avete una pelle molto secca (come la mia), vi avviso che potrebbe non essere sufficiente, soprattutto nella stagione più fredda.

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Il prezzo si aggira intorno ai 4 € su quasi tutti i siti che commerciano prodotti bio, ma si può trovare anche nei negozi fisici rivenditori del marchio La Saponaria  (io l’avevo acquistata da Eataly a Torino).

Un ultimo pregio della crema è sicuramente la confezione in latta riutilizzabile; ora che ho terminato il prodotto all’interno, laverò la scatoletta e la utilizzerò nei viaggi per trasportare i dischetti di cotone, dopo aver letto questo articolo illuminante del blog A Colourfull Mess 😉

Avete già provato le creme mani de La Saponaria? Cosa ne pensate? Vi piacciono?

Al prossimo articolo!

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Siero Effetto Reale L’erbolario – Review

Buongiorno a tutte fanciulle!

Il prodotto che vorrei recensirvi oggi è il siero Effetto Reale de L’Erbolario.

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Partirei, in questo caso, da qualche dato tecnico. Il flacone in vetro (pesantissimo!), con erogatore a pompetta (molto comodo e funzionale) contiene 30 ml di prodotto con pao di 12 mesi e costo di € 14,50. Il profumo del prodotto è molto delicato e ovviamente richiama il miele.

Dicono di lui: “siero riparatore per capelli, trattamento intensivo. Agli amminoacidi della Pappa Reale e all’olio di Babassu. Previene e riduce la formazione delle doppie punte”.

La descrizione riportata sulla scatola consiglia di applicare il prodotto a capelli asciutti; io sconsiglierei questo metodo di utilizzo per due motivi: il siero è composto esclusivamente da oli e burri, quindi da soli elementi grassi. Dunque, secondo me, sarebbe sicuramente preferibile apportare prima ai capelli un minimo di idratazione fornita dall’acqua. Il secondo motivo è la difficoltà di stesura uniforme del siero; sui capelli umidi si applica più facilmente, mentre su capelli asciutti tende ad accumularsi di più in certe zone rispetto ad altre. Stando sempre a quanto riportato sulla scatola, il prodotto andrebbe agitato prima dell’uso; peccato che sia praticamente solido e, anche utilizzando la forza di Hulk, riuscivo a shakerare i miei organi vitali, ma non il siero ù.ù

Questo è un prodotto estremamente idratante, che mi sento di consigliare ad una chioma molto secca, ma in dosi minime. Io, pur avendo i capelli ricci e disidratati, se esagero nelle dosi mi ritrovo con l’indesiderato effetto unto e appesantito alla chioma. Non voglio immaginare, dunque, quale potrebbe essere il risultato su capelli normali/lisci.

Inoltre tende a sporcare i capelli; quando lo utilizzo in modo continuativo, devo procedere al lavaggio con qualche giorno di anticipo.

Apporta indubbiamente una buona idratazione, soprattutto nel lungo termine, ma per la mia esperienza di utilizzo è un prodotto troppo grasso e dall’effetto troppo pesante.

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Consiglio, dunque, questo siero “con riserva” invitandovi a provarlo prima in campioncino (L’Erbolario è molto generoso da questo punto di vista!) e a valutare l’effetto desiderato; se avete capelli normali e cercate un prodotto per l’idratazione quotidiana, vi conasiglierei di orientarvi sul altri prodotti. Probabilmente potrebbe essere adatto a persone con capelli decolorati e sfibrati da agenti chimici, che necessitano di un’idratazione davvero strong.
Ricapitolando, i vantaggi sono:

  • idratazione
  • profumo
Gli svantaggi:

  • costo
  • flacone in vetro molto pesante
  • appesantisce e sporca i capelli (soprattutto se usato in grandi quantità o in modo quotidiano)
Spero che la mia recensione di utilizzo possa esservi utile. E voi quale prodotto per l’idratazione quotidiana dei capelli utilizzate? Vi affidate ad oli/burri o a prodotti già confezionati?
Un bacione e alla prossima review!
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Cipria Essence Compact Powder – Review

Buon pomeriggio a tutte fanciulle!

Il prodotto di cui vi parlerò oggi è la Essence Mattyfying Compact Powder. Mai recensione, per me, è stata più sofferta e ci è voluto molto tempo per decidermi a pubblicarla.

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Innanzi tutto, guardando il sito della Essence, ho notato che hanno cambiato leggermente l’inci del prodotto e i nomi delle colorazioni. Quella che possiedo io è la 07 Translucent che riporta, sul retro, questo elenco di ingredienti:

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La mia riluttanza a scrivere questa recensione riguarda il rapporto di amore e odio che nutro per la cipria in questione.

Partendo dai pregi, è un prodotto assolutamente economico (circa 4 €), che opacizza perfettamente (lasciando la pelle opaca per molte ore) e che ha una texture setosa e morbida al tatto.

Il suo difetto principale, però, è che si frantuma in modo autonomo; se mi avete seguita nel mio progetto di Uso consapevole dei miei trucchi, avrete assistito in diretta ai tentativi di suicidio giornalieri di questa cipria. In modo inspiegabile e senza che sia mai caduta, il prodotto si disgrega autonomamente. E’ poi sufficiente pigiarci il dito sopra per ricompattarla, ma al primo passaggio di pennello ecco che nuovamente si disintegra.

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Questo, per me, è un enorme inconveniente che non mi permette di trasportare la cipria in borsa e che mi fa perdere molto prodotto ogni giorno. Infatti il packaging “a cialdina” non è in grado di trattenere la polvere libera che cade ovunque. Mi sono ritrovata ad avere una cipria in polvere semi-libera, ma in una confezione da cipria compatta.

Il prodotto, in sè, è ottimo, ma non mi sento di consigliarla proprio per questo suo difetto. Il problema, inoltre, si è presentato anche ad altre ragazze che ne hanno lasciato testimonianza diretta sotto ai miei video YT.

Non so dirvi se, con la nuova formulazione, tale difetto sia stato risolto; io di sicuro non mi azzarderò ad acquistarla nuovamente, ma mi adatterò a convivere con questo dubbio 😛

In conclusione mi sento di consigliarvi il prodotto per le sue alte performance e per il prezzo molto economico, ma ci tengo a mettervi in guardi che, se cercate una cipria da trasportare frequentemente, questa potrebbe non fare al caso vostro.

Aggiungo ancora un piccolo dato tecnico, ovvero la quantità di 12 grammi di prodotto contenuta nella cialdina.

Ciao a tutte!

 

 

 

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Sanoflore – Baume Lèvres nourricier. Review

Buongiorno fanciulle. Oggi, lunedì, mi appresto ad iniziare la settimana nel modo più difficile possibile, scrivendo la review che rimando da molti mesi e non so ancora come impostare.

Premetto subito che ho acquistato questo prodotto la scorsa estate e che l’ho utilizzato per un lungo periodo, quindi dovrei sapere cosa scriverne. Il condizionale, però, è d’obbligo in quanto non so ancora se questo prodotto mi piaccia o meno e così ho rimandato fino ad oggi la recensione.

Poi, però, ho pensato che la mia indecisione e la mia poca convinzione, siano in realtà due elementi importanti nella descrizione di un prodotto. Perchè, a mio avviso, se ancora non è scoccato l’amore dopo quasi sei mesi di costante utilizzo, un motivo dovrà pur esserci.

Partiamo dal principio, protagonista del mio post odierno è il balsamo labbra Sanoflore Nutriente, a base di ingredienti bio di origine alimentare. Io l’ho acquistato in una parafarmacia al prezzo (abbastanza alto) di circa 8 € (dieci centesimi in meno, per la precisione) per un vasetto di 12 grammi di prodotto.

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Mi sono fatta attirare dalla confezione deliziosa e un po’ retrò con tappo a vite dorato, dalle caratteristiche riportate sulla scatola, dagli ingredienti bio e dalle recensioni positive presenti sul web di un prodotto simile, ma al miele, delle medesima casa produttrice.

Una volta aperto il vasetto, il prodotto si presenta di colore giallo tenue dal profumo fruttato molto piacevole e poco aggressivo e dalla consistenza estremamente dura e compatta. Questo è il primo difetto che ho riscontrato: l’alta densità del balsamo non permette di prelevarne mai abbastanza e bisogna scaldare tanto la superficie per riuscire a prenderne la giusta quantità. Una formula un po’ più morbida avrebbe sicuramente facilitato l’applicazione.

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Il prodotto non è particolarmente idratante; applicato durante il giorno (ad intervalli molto ravvicinati, cioè circa ogni ora) potrebbe risultare sufficiente a donare la giusta idratazione alle labbra, ma la confezione a vasetto non è adatta a questo utilizzo. Non potrei mai portare questo balsamo nella mia borsa per la scarsità di igiene che si verificherebbe nel prelevarlo durante il giorno.

Utilizzato alla sera, però, questo prodotto è stato sufficiente soltanto nella stagione autunnale; con l’arrivo dell’inverno e dei primi freddi, infatti, se prima di coricarmi applicavo questo balsamo, la mattina mi svegliavo con le labbra secchissime, disidratate e piene di screpolature. E, con l’uso prolungato, la situazione è degenerata, tanto da costringermi ad acquistare ben due prodotti “d’urto” per risollevare le sorti delle mie labbra.

E’ come se, poco tempo dopo averlo applicato, le labbra assorbissero rapidamente tutto il prodotto senza però trovarne giovamento nel lungo periodo. Il balsamo che sto utilizzando ora, invece (che presto vi recensirò ;-)), crea uno strato ceroso sulla superficie delle labbra, che rimane intatto tutta la notte e che le idrata a fondo.

In conclusione, credo che sia un prodotto adatto a chi non ha particolari esigenze idratanti alle labbra o comunque da utilizzarsi in periodi dal clima mite. Ho letto sul web review positive sul suo fratellino al miele (che potrei provare in futuro), ma ammetto di essere rimasta delusa dalla qualità di questo balsamo, soprattutto rapportata al prezzo non propriamente economico.

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E voi avete per caso provato questo balsamo labbra? Come vi è sembrato?

Buon inizio settimana a tutte!

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Tutto ciò che vorreste sapere sui capelli ricci!

Buongiorno fanciulle,

oggi un post leggermente diverso sull’argomento che più mi sta a cuore: i capelli ricci. Credo di aver guardato e curiosato ogni singolo video, post o articolo su come prendersi cura al meglio di questa tipologia di capelli e voglio racchiudere in questo mio post tutta la mia sapienza, ovvero tutti quei consigli che, letti qua e là per il web e riviste, si sono rivelati utili e prodigiosi.

Partiamo da qualche premessa: questo post si riferisce a chi è già riccio di natura e non a chi vorrebbe esserlo 😉 Sebbene io abbia un’esperienza vitalizia nel gestire i boccoli che la natura (anzi, mamma e papà :-P) mi hanno fornito, sarei pessima nel fornire consigli alle lisce o alle mosse che vorrebbero qualche onda in più.

Altra doverosa premessa per tutte le ricce all’ascolto (anzi alla lettura!) cercate di amare i vostri morbidi boccoli, perchè lisciarli più volte alla settimana non giova affatto e rischierete di rovinare un capello già più delicato di altri.

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Quello che ricerco io, come credo anche le altre ricce, è un boccolo ben definito, voluminoso soprattutto all’attaccatura dei capelli, e lucido.

Infatti i capelli ricci patiscono praticamente tutto: l’umidità, il phon troppo caldo, lo stress, le decolorazioni, e mille altre cose!

I primi consigli che mi sento di fornirvi riguardano la fase del lavaggio; col tempo ho imparato che è preferibile utilizzare shampoo delicati, ma anche alternarli fra di loro per evitare che i capelli si abituino e che l’effetto finale sia pessimo. Noto che con certi shampoo i capelli risultano più voluminosi, mentre con altri l’effetto piatto è assicurato. Io non ho ancora trovato ciò che fa per me, quindi vi consiglio di sperimentare. Io ho utilizzato QUESTO, con il quale mi sono trovata molto bene, mentre sto ancora sperimentando lo shampoo Yves Rocher Reparation (ve ne ho parlato qui) e il Lavera al latte di rose (lo trovate qui). Mi piacciono tutti, ma nessuno di questi mi ha lasciata esterrefatta.

Durante il lavaggio vi consiglio un attento e delicato massaggio alla cute; sul momento vi assicuro che sarà molto piacevole e i risultati sul volume saranno ottimi!

In genere io faccio sempre due “passate” di shampoo; so che in giro ne consigliano solo una, ma riesco ad avere i capelli davvero puliti soltanto replicando due volte il lavaggio. Certi shampoo, inoltre, li utilizzo diluiti in uno spargi-shampoo (la proporzione è 1 di shampoo e 7 di acqua), altri, invece, li utilizzo in purezza. In genere dipende dal potere lavante (il Lavera, ad esempio, diluito è come se non lavasse nulla!).

Dopo di che passo all’idratazione; alterno sempre una maschera e un balsamo ad ogni lavaggio (mi spiego meglio: se oggi ho utilizzato la maschera, al prossimo lavaggio utilizzerò il balsamo) e vario sempre nei prodotti. QUI potrete vedere alcuni esempi.

Questo è il momento più importante di tutto il lavaggio: applico il districante (maschera o balsamo) con molta cura, senza mai esagerare nelle dosi (altrimenti appesantirebbero il capello in fase di asciugatura), cercando di arrivare anche nei punti più critici (ad esempio dietro la nuca) e districando i nodi con le mani. Lascio poi in posa il prodotto per almeno 10 minuti e infine pettino (mi raccomando, utilizzate un pettine a denti molto larghi!) la chioma delicatamente, cercando di stressare poco i capelli.

Ora sciacquo il tutto e tampono i capelli con un asciugamano in microfibra (acquistato da Decathlon) che rimarrà in testa per circa 10 minuti.

A questo punto non ho più bisogno di pettinare i capelli (l’ho già fatto con il balsamo in posa) e semplicemente spettino un po’ la capigliatura con le mani per lasciare che i ricci si formino da soli. Procedo poi con il prodotto di styling, che in questo periodo è la Mousse Frank Provost che trovate recensita QUI. L’importante, in questa fase, è dosare la giusta quantità di prodotto: non troppo, altrimenti i capelli si sporcheranno prima e il volume sarà pressochè assente, ma nemmeno troppo poco per evitare una massa indefinita stile Cugini di Campagna. Io ne utilizzo la quantità pari ad una albicocca (i miei capelli arrivano appena sotto le spalle).

La spuma va applicata dolcemente, stringendo i ricci dentro il pugno di una mano e non accarezzandoli (altrimenti, con le mani, allungherete e liscerete il boccolo 😉 ) insistendo soprattutto sulle punte e meno sulla cute (qui è fondamentale un po’ del volume naturale dei capelli ricci).

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Procedo poi con l’asciugatura con phon al minimo (aria e calore) e con diffusore. Io mi trovo bene a mettermi a testa in giù ed a raccogliere tutti i ricci dentro il diffusore lasciando che si asciughino lentamente. Poi mi alzo e, massaggiando la cute, asciugo anche la parte più alta della testa.

Infine, ultimo tocco a capelli praticamente asciutti, un po’ di olio o di idratante senza risciacquo (pochissimo, mi raccomando).

I ricci, purtroppo, col passare dei giorni perderanno il loro volume e tenderanno ad appiattirsi un po’; dunque le prime mattine dopo il lavaggio (quando sono ancora voluminosi) cerco di bagnarli il meno possibile e applico una dose minima di un prodotto idratante senza risciacquo (presto la review di quello che sto utilizzando in questo periodo), giusto per ravvivare i boccoli ed idratarli. Gli ultimi giorni prima del nuovo lavaggio, invece, al mattino abbondo con acqua (meglio se vaporizzata con uno spruzzino) e mi concedo qualche goccia in più di olio o di fluido idratante.

Bene, questo mi sembra davvero tutto, se avete domande o suggerimenti da darmi non esitate 😉

Un abbraccio boccoloso a tutte!

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Bottega Verde, Crema Contorno Occhi e Palpebre effetto Lifting – Review

Buon sabato a tutte!

La review di oggi riguarda la Crema Contorno Occhi e Palpebre effetto lifting di Bottega Verde.

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Prima premessa necessaria, identificare (per completezza di chi mi legge) il mio contorno occhi: non è eccessivamente secco e arido, non ho particolari problemi di borse nè di occhiaie, non ho grani di miglio, nè rughette (è vero, sono abbastanza fortunata, ma prima di suscitare le invidie e le ire delle mie lettrici, preciso che, in compenso, ho moltissimi problemi sul resto del viso con couperose e sensibilità estrema 😉 ).

Avevo acquistato questa crema in offerta a soli € 3,50 e devo ammettere di essere soddisfatta del rapporto qualità/prezzo.

E’ un contorno occhi idratante, dalla consistenza corposa (è una crema di colore bianco), ma al contempo di facile e rapido assorbimento.

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E’ molto delicata e, pur avendo io una pelle sensibile a qualsiasi prodotto aggressivo, non mi ha creato alcun problema di allergia, brufoli o grani di miglio.

Sul contorno occhi preferisco applicare sempre creme dalla texture leggera che non mi appesantiscano troppo lo sguardo e devo ammettere che, da questo punto di vista, il prodotto in questione mi ha lasciata soddisfatta.

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Ovviamente non ho riscontrato alcun effetto lifting (come promette il nome), ma esclusivamente idratante del contorno occhi. Ho provato altre creme contorno occhi ben più costose che, alla fine, regalavano il medesimo risultato.

Sicuramente non la pagherei € 22,90 (ovvero il prezzo di listino), ma la trovassi nuovamente in offerta a € 3,50 non me la farei scappare!

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E’, inoltre, un’ottima base per il correttore!

Ora qualche dato tecnico: il flacone contiene 15 ml di prodotto con PAO di 6 mesi ed è dotato di un pratico beccuccio in grado di erogare la giusta quantità di prodotto.

Alla prossima review, ciao!

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Prodotti terminati di Ottobre!

Buongiorno ragazze,

eccomi qui con un nuovo capitolo sui prodotti terminati! E’ sempre una bellissima soddisfazione terminare cosmetici e mi sembra un’ottima occasione per discutere con voi  sulla soddisfazione che mi hanno procurato nell’utilizzo 😉

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– Dischetti di cotone Carrefour discount; ve li ho già mostrati in più di un’occasione, quindi non mi soffermo molto, ma QUI trovate la recensione.

– Saponetta al taglio all’olio di argan; l’avevo acquistata in un negozio della mia città (che nel frattempo ha chiuso i battenti), ma più che all’argan, aveva uno spiccato profumo di mandorle. Diffido sempre un po’ di prodotti sfusi di cui non posso leggere gli ingredienti (e, in effetti, mi chiedo perchè l’avessi acquistata) e in questo caso credo che di argan ce ne fosse davvero poco. L’ho utilizzata per le mani e tutto sommato non era malaccio, ma non la ricomprerei.

– Crema per le mani Bottega Verde Manicureve ne avevo già parlato QUI e confermo quanto già detto: non mi piace affatto! Ho fatto fatica a finirla e non riusciva ad idratarmi a sufficienza le mani nemmeno in estate, quindi non oso immaginare cosa avrebbe fatto in inverno! Assolutamente non la ricomprerò.

– Ultra Dolce balsamo all’olio di avocado e burro di karitè; è un prodotto che mi piace molto, ve ne avevo già parlato in questo post. Districa bene, è nutriente, è economico e di facile reperibilità. Al momento vorrei sperimentare altro, quindi non lo ricomprerò, ma non escludo di tornare a lui in futuro.

– Detergente intimo Roberts alla camomilla; l’ho trovato un po’ aggressivo, quindi non credo di ricomprarlo, ma tutto sommato il suo lavoro lo faceva.

– Deodorante Breeze Perfect Beauty; comprato in offerta a soli 1,99 €, era molto delicato e dalla profumazione femminile e piacevole. Il suo lavoro lo faceva, ma in qualche occasione mi ha un po’ “delusa”, quindi, quando finirò l’altra confezione (l’offerta valeva solo con l’acquisto di due prodotti) credo proprio che cambierò. Non so come mai, ma con i deodoranti non riesco a trovare pace!

– Sephora Mineral in 25 Moyen; l’avevo acquistato in offerta (due confezioni a 5 €), ma non c’erano i tester, così mi ero gettata su due colori a caso, azzeccandone solo uno (l’altro che ho finito tempo fa, ovvero il colore 15 Clair). Così, per non buttarlo, ho cominciato a mischiarci dentro l’impossibile: Avorio di Minerale Puro, Light Neutral di Neve Cosmetics, due colorazioni chiarissime di Buff’d e alla fine è diventato un minestrone cosmetico sempre troppo scuro per la mia pelle, ma dall’effetto non propriamente entusiasmante! Il prodotto in sè mi piace tanto (nella colorazione giusta però 😉 ) e quando lo trovo in offerta da Sephora con i saldi lo acquisto volentieri; a prezzo pieno, invece, ha un prezzo proibitivo, tanto varrebbe acquistare marche più blasonate come Bare Minerals!

– Mustela Lait de toilette; ve ne ho già parlato QUI e confermo quanto già detto, lo adoro per struccarmi il viso la sera, non posso davvero rimanere senza! Infatti ne ho già iniziata una nuova confezione da 500 ml.

– Lycia salviettine intime protezione lenitiva; queste sono state una piacevole scoperta! Le avevo acquistate da Tigotà al prezzo convenientissimo di 0,99 centesimi per 12 salviette e le tenevo fisse in borsa per le mani o per rinfrescarmi; le ho davvero adorate!

Bene, per questo mese è tutto, questi sono i prodotti che ho terminato; e voi, cosa siete riuscite a finire?

Un bacione!

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Bottega Verde – Effetto Ice, crema al mentolo per i piedi

Buongiorno a tutte ragazze!

Oggi vi parlo di questo prodotto con uno stato d’animo un po’ risentito.

Ma andiamo per gradi; un mesetto fa circa ho acquistato la crema Bottega Verde effetto Ice per i piedi al prezzo di € 5 e mi sentivo al settimo cielo per il risparmio, in quanto a prezzo pieno questo prodotto dovrebbe costare € 13,99. Ebbene, vi basterà andare nella Home page dell’azienda per notare che in questi giorni la stessa crema è in promozione a € 2,99. Odio, detesto la politica di Bottega Verde! Con la loro mania di avere prezzi altissimi dei prodotti per poi applicare via via qualche sconto, finisce che alcune clienti ci rimettano e paghino di più rispetto ad altre. Non lo trovo affatto giusto.

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Ma oggi metterò da parte questo mio risentimento per parlare del prodotto in questione, in modo che, se qualche ragazza fosse interessata all’acquisto, potrà effettuarlo ad un prezzo molto basso sfruttando le promozioni di questi giorni.

La crema si presenta in un tubetto azzurrino con tappo a scatto al fondo e con contenuto di 100 ml. Fin dal nome del prodotto si capisce che i sovrani indiscussi degli ingredienti sono il mentolo (per un effetto rinfrescante, ice appunto) e il talco assorbente.

Queste due caratteristiche sono perfettamente mantenute: il talco c’è, comporta un leggero effetto assorbente, ma non è visibile e non lascia patine bianche come se applicaste il prodotto in polvere. Insomma, ne avrete i benefici, ma non gli inconvenienti 😉 Vi avviso però che la presenza del talco lascerà qualche residuo sul tappo e sul buco di fuoriuscita della crema.

Anche l’aspetto rinfrescante del mentolo è presente; non da subito, ma avvertirete un effetto molto piacevole 😀 Sicuramente il refrigerio è maggiore quando le temperature sono meno calde: nei giorni di afa intensa riuscivo ad avvertirlo solamente mettendo i piedi “incremati” davanti al ventilatore 😛

La crema vanta poi la presenza del Pronalen, che dovrebbe avere un effetto anti-fatica. Mah, qui secondo me l’hanno sparata grossa. L’effetto anti-fatica secondo me è dato dal mentolo e dal refrigerio che procura dopo una bella doccia rilassante…questo pronalen dubito ci metta del suo.

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Ora veniamo all’aspetto per me negativo: l’idratazione totalmente assente. Questa crema è la più inutile che abbia mai provato per andare ad idratare i piedi. Tutte desideriamo avere dei piedini morbidi, ben nutriti, senza effetto screpolato sui talloni; e per avere tutto ciò è fondamentale idratare i piedi dopo la doccia. Questo prodotto non idrata affatto, tanto che mi costringe ad utilizzare due creme: dapprima questa, poi (una volta che si è assorbita e che è svanito l’effetto fresco) una più idratante. Il che rende più macchinoso e più lungo il passaggio dell’idratazione del corpo post-doccia.

Ebbene, questa è la mia opinione sul prodotto…per 2,99 € la ricomprerei, anche solo per il piacevole effetto fresco che regala! Non ci spenderei di più però, data l’inutilità nell’idratazione.

Ciao a tutte ragazze!

 

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…la scoperta del secolo: il PLOPPING! E i prodotti per capelli (ricci) del periodo

Eh sì, lo so…quando leggerete il titolo di questo post penserete “ha scoperto l’acqua calda!”.

Sono mesi, anni che si parla di questo Plopping, ma io ci sono arrivata soltanto ora, non so che dire ragazze! Complici le temperature torride di questi giorni, ho pensato…”ma perchè non provare?” Il primo tentativo è stato breve e con scarsi risultati; il secondo è andato meglio e così via. Ora sono veramente soddisfatta di questo metodo di asciugatura.

Ma vado con ordine e inizio spiegandovi che cos’è il plopping (per chi ancora non lo sapesse): è un metodo di asciugatura dei capelli (per lo più indicato alle ricce) che si esegue con l’aiuto di un asciugamano. Ma non il classico metodo del turbante, bensì un sistema innovativo di indossare il panno che permette di ottenere il massimo risultato sulle radici. Eh sì perchè, se siete ricce come me, saprete bene che il problema numero uno dei capelli a cava-turacciolo (come li chiama la mia mamma 🙂 ), è quello delle radici senza volume e le lunghezze leonine. L’effetto a triangolo, insomma!

Dunque ecco una foto presa dal web che illustra il metodo di asciugatura col Plopping

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Vi avviso che, nonostante le temperature alte e l’asciugamano, anche dopo 3 ore i  capelli saranno sempre umidi; ma a quel punto basterà un colpetto di phon oppure lasciar finire il lavoro all’aria calda di agosto.

Prima di mettere l’asciugamano, ovviamente, dovrete cospargere i capelli del vostro prodotto preferito per lo styling 😉

Consiglio spassionato: evitate e non considerate gli sguardi maligni e di scherno che le persone attorno a voi vi lanceranno quando vi vedranno accovacciate a testa in giù per mettere al meglio l’asciugamano 😛

E siccome oggi mi sento molto “loquace”, sebbene io stia scrivendo e non parlando, vorrei farvi vedere anche i prodotti che utilizzo per i capelli in questo periodo.

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– via ho già parlato e tessuto le lodi dello Shampoo Yves Rocher Reparacion e continuo ad adorarlo! Delicato, lavante, economico…mi piace!

– Quanto allo Shampoo Lavera al latte di rosa, invece, la mia opinione è opposta; mi lascia i capelli unti e che si sporcano subito dopo il lavaggio, ma, soprattutto, mi lascia le radici flosce, non so come spiegarmi. Sicuramente non lo comprerò più, ma il problema si sta rivelando il finire questo flacone che è a mala pena ad un terzo 🙁

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Balsamo Expert Reparation Franck Provost ; quasi un litro di balsamo (750 ml per la precisione) che finirò nel 2046. Ma quanto ce n’è???? o_O L’avevo comprato in offerta in una profumeria I Limoni al modico prezzo di 4 € e qualcosa e avevo pensato “così tanto balsamo per un prezzo così basso? Conveniente!” Peccato che io mi stufi in fretta dei prodotti e che questo mi sia già venuto a noia (nonostante il livello di prodotto consumato sia poco), per non parlare del fatto che i miei capelli non sono molto lunghi, quindi non uso tanto prodotto e che ho altri flaconi aperti. Ergo, non finirà mai!

Balsamo Ultra Dolce per capelli ricci all’olio di avocado e burro di karitè; prodotto economico, ma che piace molto ai miei capelli. Lo compro spesso!

Crema capelli Bottega Verde Hammam; questa maschera (è molto più corposa di un balsamo) mi piace veramente tanto. Ha un profumo un po’ orientaleggiante e contiene davvero la polvere di ghassoul, che è visibile nella crema.

Maschera Erboristica ai semi di lino de I Provenzali; ho comprato numerose volte questo prodotto, tanto che ora mi è venuto a noia. Non vedo l’ora di terminarla per cambiare! Per carità, fa bene il suo lavoro, districa, idrata, ma la trovo un po’ cara e la quantità di prodotto all’interno è poca (200 ml).

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Ovviamente non può mancare la mia mousse ricci Franck Provost, di cui vi ho già parlato, quindi non vi tedio ulteriormente.

Ci tengo solo a precisare in conclusione (e vi faccio un applauso se siete arrivate fino qui e avete sopportato questo mio sproloquio lunghissimo) che tutti i prodotti per capelli che utilizzo sono senza siliconi 😉

Ed ecco uno zoom dei mie ricci asciugati col metodo del Plopping:

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Ciao a tutte ragazze!